I due volti dell'Italia: c'è chi annaspa non riuscendo ad arrivare a fine mese, con uno stipendio da fame o con una pensione da vergogna e c'è chi galleggia nei c'è chi galleggia nei privilegi, con pensioni d'oro. Un evidente paradosso in un momento in cui si chiedono sacrifici per tutti, specie per i più disagiati ed i giovani. E diventa difficile parlarne. E se qualcuno si azzarda a parlarne o a tentare di arrestare simili privilegi, viene messo a tacere con leggi e leggine subdole o fatte ad hoc o con pronunciamenti che tendono a salvaguardarne i diritti acquisiti negli anni.
Ma qual è il problema? Cosa è mai successo?
L'ultima è una scoperta, un vero scandalo imbarazzante e sconcertante, che ci viene svelato proprio dallo staff del premier Matteo Renzi. Ci si è accorti di una "falla" della legge Fornero che consente il cumulo a chi è passato dal sistema contributivo a quello retributivo.
Ma cosa comporta ciò? Chi sono i privilegiati?
Innanzitutto ne trarrebbero beneficio soprattutto i Consiglieri di Stato e della Corte dei Conti che attraverso il cumulo arriverebbero a prendere una pensione più alta di quella che avrebbero percepito col sistema in atto prima dell'entrata in vigore della legge Fornero del 2011 del governo retto dal prof. Mario Monti.
Quali sono gli effetti del cumulo?
Come rimediare?
In base a previsioni di spesa e calcoli effettuati dal Codacons, sarebbero 160.000 le persone beneficiarie di tali privilegi con un onere a carico dello Stato di 2,6 miliardi in 10 anni. Eppure nella legge Fornero esisteva una clausola, che di fatto poneva un limite all'importo delle pensioni che è però inspiegabilmente scomparsa come denuncia alla Procura della Repubblica di Roma, lo stesso ente di tutela dei consumatori. Adesso si aspetta che la Ragioneria dello Stato, così solerte in taluni casi nel fare i conti ed a bloccare iniziative a favore di categorie di lavoratori (leggi Quota 96 scuola), faccia la sua parte con solerzia e dovizia, onde permettere una valutazione del danno che una simile scoperta ha arrecato ed arreca alle casse dello Stato stesso.
Renzi ed il suo governo non si fermeranno di fronte alle possibili e prevedibili levate di scudi a difesa del privilegio acquisito. Valutata la paradossale situazione, la Ministra Boschi ha autorizzato un emendamentosu tale incresciosa vicenda, da presentare alla Commissione Bilancio della Camera, Presidente l'on. Francesco Boccia. L'emendamento tende a correggere la "bruttura" tutta italiana.