Si torna a parlare ancora dei Quota 96 del comparto scuola,ovvero quella categoria di lavoratori rimasta esclusa dalla Riforma Fornero chenon ha preso in considerazione la peculiarità del calendario scolastico.
Come ha affermato il viceministro dell’economia, EnricoMorando, la questione dei lavoratori della scuola non sarà contenuta nellaLegge di Stabilità 2015, nonostante il Governo si impegnerà ad attuare tutte lemisure necessarie per una risoluzione del problema in tempi brevi. Inoltre, sempre secondo Morando,la questione, verrà presa di nuovo in considerazione a partire dai primi mesi del2015 nell’ambito di una proposta contenuta nel nuovo piano del Governo,denominato “La buona scuola”.
Ancora delusioni e speranze, quindi tra i direttiinteressati che si aspettavano risposte concrete da parte del Governo e, cheancora una volta si vedono “esclusi”. Si è visto, infatti, che gli emendamentipresentati in Legge di Stabilità riguardanti i pensionamenti della suddettacategoria, son stati bocciati. Con molta probabilità, la soluzione al caso deiQuota 96, non consisterà nei loro pensionamenti, ma verrà preso in considerazioneun passaggio nell’organico funzionale in modo tale da assumere incarichi più privilegiatidiversi dall’insegnamento. L’argomento più discusso negli ultimi tempi, ovveroquello riguardante il comparto scuola, è rimasto ormai solo nelle intenzioni dinon molti parlamentari.
Gli stessi che hanno cercato di introdurre dellemodifiche al testo prima di uscire dalla Commissione Bilancio al Senato.
Intanto, come riporta il quotidiano economico “Leggi Oggi”, ilGoverno Renzi ha posto la questione di fiducia sulla nuova legge di bilancio. Talelegge è stata trasformata in un maxiemendamento, che è già stato presentatonelle aule del Senato. Come annunciato dal ministro dei Rapporti con ilParlamento, Maria Elena Boschi, è stato deciso di presentare un unico grande emendamento definitivo che include tutti quelli già discussi inCommissione. Nella nuova Legge di Stabilità, infine, rimarranno le novità introdotte per ciò che riguarda le pensioni, ovvero la possibilità di pensionamento prima dei 62 anni senza nessuna penalizzazione.