Non tutti i mali vengono per nuocere, direbbe qualcuno: dopo le infinite polemiche attorno al Jobs Act passiamo in rassegna quelli che sono i punti a favore del documento, gli ammortizzatori sociali 2015. CIG in deroga, Naspi, contratti di solidarietà e Dis-Coll, vediamo quali sono tutte le novità del Jobs act sui nuovi ammortizzatori. All'inizio di questa breve rassegna all'insegna delle novità di sostegno economico previste dal Jobs act ci occupiamo di quella che è sicuramente la più innovativa e interessante: la Dis-Coll 2015. Con un nome enigmatico e a tratti poco rassicurante, la Dis-Coll si pone come una misura volta a tutelare tutti quei lavoratori vessati, per non dire sfruttati dalle collaborazioni a progetto (i famosi Co.Co.Pro) la cui abolizione è in corso d'opera.
Questa ambigua sigla però altro non è che l'abbreviazione di "disoccupazione collaboratori" e prevede un'indennità di disoccupazione per queste tipologie di lavoratori che perderanno il lavoro durante il 2015. Questo nuovo sussidio di disoccupazione prevede nello specifico:
- indennità del 75% dello stipendio (redditi entro i 1.195 euro mensili)
- indennità massima di 1.300 euro mensili (redditi oltre i 1.195 euro mensili).
A proposito di disoccupazione, altra misura a riguardo è la Naspi 2015 che a seguito del Jobs Act sostituirà la vecchia Aspi che in vigore ancora fino al 1 maggio 2015, data in cui la Naspi diverrà definitivamente effettiva. Le modifiche in atto riguardano tuttavia anche la vecchia Aspi per cui grazie al Jobs Act si allunga la durata dell'indennità che passa da 8 a 10 mesi sotto i 50 anni e da 14 a 16 mesi per gli over 55.
Rimane invariata la fascia intermedia tra i 50 e i 55 anni con 12 mesi di indennità. Per chi soddisfa i requisiti della Naspi 2015 invece, dal 1 maggio si potrà fare domanda e godere di un sussidio di disoccupazione di massimo 2 anni. Altra novità rispetto alla vecchia Aspi è costituita dal calcolo, effettuato su base contributiva per un'indennità massima di 1.300 euro. Per quel che riguarda i nuovi ammortizzatori sociali poi, è stata prevista una proroga per la CIG in deroga che continuerà a rimanere attiva per tutto il 2015, seppur ridotta da 11 a 5 mesi. A parte la proroga della CIG in deroga poi, chiudiamo la nostra rassegna sugli ammortizzatori sociali 2015 con le novità riguardanti i contratti di solidarietà per cui viene ribassata di 10 punti percentuali (dal 70 al 60%) l'integrazione dello stipendio perso. Se desiderate rimanere aggiornati sulle novità fiscali e legate al mondo del lavoro 2015, vi invitiamo a cliccare il tasto "Segui" in alto.