Al via il confronto tra il Governo Renzi e i sindacati sulla riforma pensioni 2015 e sulla nuova governance dell'Inps. Dopo la riforma del lavoro e i primi due decreti attuativi del Jobs act, come annunciato dall'esecutivo, ora bisogna mettere mani alle pensioni modificando la legge Fornero e dare all'Istituto nazionale per la previdenza sociale, affidato dal premier Matteo Renzi all'economista Tito Boeri, "una nuova mission e una nuova governance".

Riforma pensioni e Inps, al via confronto tra Governo Renzi e sindacati

Si è svolto oggi (giovedì 29 gennaio), dopo il primo via libera parlamentare alla nomina di Boeri all'Inps ieri dalla commissione Lavoro della Camera in attesa del voto della stessa commissione del Senato, il primo vertice tra il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl sul tema della riforma delle pensioni - dopo gli annunci dei giorni scorsi sulla necessità di una maggiore flessibilità in uscita per la pensione anticipata - e della governance dell'Inps.

Sulla riforma dell'Istituto nazionale per la previdenza sociale, tuttavia, il Governo Renzi pare che ancora non abbia messo a punto una propria proposta, per questo il tema della nuova governance dell'Inps nei prossimi giorni sarà al centro di un confronto più ampio con una proposta dell'esecutivo già definita. I sindacati sono tornati a sollecitare modifiche urgenti alla riforma pensioni Fornero dopo le prime modifiche effettuate con la Legge di Stabilità 2015 che ha eliminato le penalità sulla pensione anticipata dei lavoratori precoci e introdotto nuovi tetti sulle pensioni d'oro.

Adesso viene chiesta la riduzione dell'età pensionabile aumentata dalla legge previdenziale del Governo Monti e nuovi criteri di flessibilità in uscita dal lavoro per la pensione anticipata finita al centro dei colloqui tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e la cancelliera Angela Merkel nel corso del vertice italo-tedesco che si è svolto nei giorni scorsi a Firenze.

Il ministro Poletti ha spiegato oggi ai rappresentanti sindacali che la questione della pensione anticipata per tutti i lavoratori e non solo per i dipendenti pubblici verrà affrontata dopo i decreti attuativi del Jobs act. L'esponente del Governo Renzi ha assicurato che il tema della riforma pensioni sarà affrontato con i sindacati. L'esecutivo è "determinato a vedere con noi come andare avanti", è l'impressione che ha avuto il leader della Uil Carmelo Barbagallo. Per quanto riguarda la riforma della governance Inps, su cui il governo sembra intenzionato a muoversi velocemente, "noi abbiamo ribadito - ha detto Barbagallo - che vogliamo un sistema duale e un organo di controllo che possa decidere sui bilanci, una gestione che superi questa fase monocratica".

"Abbiamo chiesto di avere enti previdenziali più autonomi e trasparenti - ha affermato anche il segretario confederale della Cgil Vera Lamonica sottolineando che l'esecutivo non ha ancora una proposta chiara e definita - con un sistema di governance che modifichi profondamente quello attuale". Secondo la Cgil è necessario che venga riconosciuto all'interno dell'Inps un ruolo importante alle parti sociali "non di gestione ma di controllo e vigilanza, con poteri - ha sottolineato la dirigente sindacale - effettivi ed esigibili. Abbiamo posto con urgenza la richiesta - ha sottolineato Lamonica - che il governo apra il confronto sulle pensioni".