L'argomento pensioni rimane una questione urgente ma bisogna ancora aspettare. Infatti, nessun provvedimento è previsto per risolvere questo delicato problema che ormai da circa 4 anni attanaglia migliaia e migliaia di lavoratori italiani. Dopo l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il premier Matteo Renzi, è pronto a riprendere in mano la riforma sul mercato del lavoro, il cosiddetto Jobs Act.
È questa, quindi la maggiore priorità dell'esecutivo visto che, giorno 12 febbraio le Commissioni Lavoro sia della Camera che del Senato dovranno esprimere i proprio pareri dinanzi al Governo in merito ai decreti attuativi del Jobs Act.
Sono due i provvedimenti introdotti nel nuovo decreto sul lavoro: quello riguardante l'introduzione delle nuove prestazioni a sostegno del reddito, ovvero la Naspi, l'Asdi e il Dis-Cool, e l'altro provvedimento che introduce il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti che prevede molte novità sui licenziamenti, eliminando seppure parzialmente i vincoli imposti dall'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.
Il 20 febbraio, invece, si dovrebbe procedere alla controfirma da parte del neo presidente della Repubblica, Mattarella, sul decreto denominato "Buona Scuola", che darà il via a circa 140 mila assunzioni. Nessuna novità, quindi, per quanto concerne il famigerato nodo pensioni, nonostante le aspettative e le speranze di molti italiani.
Rimangono ancora ferme al palo le varie proposte avanzate dai vari esponenti politici. "In questo momento la priorità è sulla riforma del mercato del lavoro", ha dichiarato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti secondo il quale, c'è ancora molto da lavorare visto che il grosso problema del sistema previdenziale italiano non è da sottovalutare. Occorre rivedere le norme contenute nella precedente Riforma Fornero che ha creato non pochi problemi in materia pensionistica. Sono tanti, infatti, i lavoratori che nonostante siano avanti con l'età, non hanno raggiunto i requisiti ai fini pensionistici e come se non bastasse sono rimasti senza un lavoro. Nonostante l'urgenza, con molta probabilità il dibattito sulle pensioni sarà riaperto in primavera.