Giungono importanti novità in merito a previdenza e riforma delle pensioni 2015: le news aggiornate ad oggi, 3/02, si concentrano in modo particolare sulle dichiarazioni rilasciate dal neo presidente dell'Inps Tito Boeri, che a margine di in un'intervista concessa alla trasmissione PresaDiretta andata in onda domenica 1 febbraio alle 21.45 su Rai 3 ha tracciato la via da seguire in vista dell'ormai prossima riforma della previdenza. Da una parte Boeri dovrà portare avanti il programma di riassetto dell'INPS, dall'altra sarà invece chiamato ad accompagnare l'iter legislativo che il governo Renzi dovrà produrre in vista della riforma delle Pensioni 2015; il noto economista ha parlato di 'iniquità pazzesche' del nostro sistema pensionistico, sperequazioni abnormi che vanno limite introducendo 'un prelievo sulle pensioni al di sopra dei 2mila euro al mese'.

A finire nel mirino del professore della Bocconi in particolare 'i privilegiati della Legge Fornero', una battaglia questa che in simultanea verrà condotta anche dal ministro del lavoro Giuliano Poletti, che intervistato dall'ANSA alcune settimane fa ha sottolineato l'urgenza di una riforma della previdenza 'per scongiurare l'insorgenza di un problema sociale'. Sullo sfondo ci sarà poi da valutare la posizione di Sergio Mattarella, neo presidente della Repubblica: il Capo dello Stato incoraggerà l'iter imboccato dal governo Renzi in vista della prossima riforma delle pensioni 2015 o al contrario si mostrerà favorevole a garantire vecchi privilegi?

Riforma pensioni 2015, news oggi 3/02: piano Boeri-INPS e programma Poletti, inizia una nuova era - Speranze riposte nel professore della Bocconi

Sul fronte previdenza dunque, l'impressione globale è quella dell'inizio di una nuova era. Le news su riforma pensioni 2015 e sistema previdenziale aggiornate ad oggi, 3/02, non possono che concentrarsi sul tenore delle dichiarazioni rilasciate dal neo presidente INPS Tito Boeri a margine dell'ufficializzazione della propria nomina: 'Ci sono delle iniquità pazzesche nel sistema pensionistico: prendendo a riferimento i privilegiati dalla Legge Fornero andremo a calcolare qual è la differenza tra quello che ricevono e quello che avrebbero ricevuto con le regole del sistema contributivo. Su questa differenza - ha spiegato Boeri parlando di riforma pensioni 2015 e previdenza - andremo ad introdurre un prelievo sulle pensioni da 3mila euro in su; il contributo massimo sarà del 20, 30% su questa differenza'. Il neo presidente INPS 'si scaglierà' dunque contro i privilegiati della Legge Fornero, vale a dire quei soggetti che percepiscono assegni calcolati sulla base del sistema misto retributivo-contributvo: questi individui ricevono molto più di quanto versato, una cifra che emergerà dalla computazione della differenza tra quanto maturano mensilmente e quanto avrebbero maturato col solo regime contributivo (che di per se tiene conto solo dei contributi versati durante il percorso professionale). La somma rilevata verrà tassata con un risparmio che per le casse statali dovrebbe aggirarsi attorno ai 4 miliardi l'anno, tutte risorse che potranno essere investite nella riforma delle pensioni 2015 o reintrodotte in circolo sottoforma di ulteriori manovre.



A fianco a Boeri lavoreranno anche Poletti e il premier Renzi, che da una parte valuteranno le proposte pervenute dallo stesso Boeri e dall'altra si occuperanno in modo più specifico dell'istituto della pensione anticipata. Poletti lavorerà in particolare per rendere il sistema di uscita dal lavoro più flessibile e meno rigido, con una riforma delle pensioni 2015 che a questo punto dovrebbe essere cucita addosso ai lavoratori. Quest'ultimi potranno di fatto decidere quando andare in pensione e a fronte di quali condizioni, il tutto in un contesto caratterizzato da meno iniquità e meno sperequazioni sociali. Staremo a vedere. Se desiderate rimanere aggiornati sui prossimi sviluppi vi invitiamo a cliccare il tasto Segui in alto a destra.



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