"L'Ars è sganciata dal Senato da due anni. Piuttosto: da noi ex parlamentari condannati non hanno vitalizio, a Roma che fate?". Lo ha scritto su Twitter il presidente del parlamento regionale siciliano, Giovanni Ardizzone (Udc), dopo le notizie diffuse sull'ingente spesa sostenuta dalla Regione siciliana per vitalizi e pensioni destinati a ex deputati regionali e ai loro familiari, un "bottino" da circa un milione di euro e mezzo al mese, e le polemiche che ne sono seguite dopo gli approfondimenti dedicati alla vicenda dal programma Presadiretta di Riccardo Iacona su Rai 3, che ha proposto anche un'intervista al nuovo presidente dell'Inps Tito Boeri.

L'economista bocconiano, ora alle prese con i buchi dell'Istituto nazionale alla previdenza sociale e il confronto sulle modifiche alla riforma pensioni Fornero, ha parlato in tv della necessità di nuovi prelievi sulle pensioni d'oro per riequilibrare il sistema previdenziale, indicando un prelievo di massimo il 30% sulle pensioni a partire da 3.000 euro al mese per risparmiare 4 miliardi di euro.

Riforme e trasparenza, dati sulle pensioni d'oro siciliane sul sito dell'Ars

I dati sulle pensioni d'oro siciliane sono stati pubblicati per la prima volta in assoluto anche sul sito dell'Assemblea regionale siciliana nell'ambito del programma triennale per la trasparenza. Adesso il presidente dell'Ars Ardizzone è tornato a sollecitare interventi a Roma per dire basta ai vitalizi ai parlamentari condannati con sentenza passata in giudicato; il caso esplose in Sicilia per via del vitalizio concesso all'ex governatore Totò Cuffaro, in carcere a Rebibbia per favoreggiamento alla mafia e rivelazione di segreto d'ufficio.

Pensioni d'oro, Sicilia: vitalizi ex deputati Ars costano un milione e mezzo di euro al mese

L'Ars, da questo punto di vista, è diventata una "casa di vetro". Pubblicati online, insieme ai nomi di tutti beneficiari, il numero di legislature e la spesa complessiva mensile. Tuttavia per la privacy non è stato segnalato l'importo del vitalizio concesso a ogni singolo ex deputato regionale. Gli assegni, comunque, andrebbero da un minimo di 3.000 a un massimo di 10.000 euro al mese. L'assegno viene erogato a 314 tra ex parlamentari e loro familiari. Gli onorevoli siciliani che prendono il vitalizio sono in totale 195, mentre l'assegno di reversibilità, a seguito della morte del familiare ex parlamentare, viene erogato a 119 familiari, tra cui sette figli di ex deputati che continuano a ricevere il vitalizio del genitore in quanto rientrano tra le cosiddette categorie protette previste dalla legge. Gli ex deputati siciliani che percepiscono l'assegno calcolato col sistema retributivo sono 180, altri col sistema di calcolo misto.