È prevista per il primo maggio 2015 l'entrata in vigore della nuova prestazione a sostegno del reddito, la Naspi (Nuova Prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego) che sostituisce le precedenti indennità di disoccupazione Aspi e Mini Aspi. Da ricordare, che la nuova prestazione è rivolta ai dipendenti del settore privato assunti con contratto a tempo indeterminato e i dipendenti del settore pubblico assunti a tempo determinato.

A parlare della nuova prestazione introdotta nella nuova Legge di Stabilità e che sarà erogabile a partire dal primo maggio di quest'anno, è il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano che mette in evidenza il problema dei dipendenti di industrie in ristrutturazione o in fase di chiusura che, dal 2017 non potranno più beneficiare della cosiddetta Cassa Integrazione o della mobilità ma in compenso potranno beneficiare della Naspi.

Damiano ricorda inoltre che la nuova prestazione a favore del reddito non avrà più una durata di 24 mesi ma soltanto di 18 mesi.

"Alcuni temi prioritari, come l'aumento dell'area della povertà e quello della difficoltà d'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, possono trovare un aiuto alla loro soluzione dalla correzione delle regole del sistema pensionistico", ha commentato il deputato del Pd Cesare Damiano. È lo stesso Damiano, infatti, a ricordare che nello scenario della povertà fanno parte anche i pensionati a basso reddito e coloro che all'età di 60 anni hanno perso il lavoro e sono ancora molto lontani dal conseguimento del trattamento previdenziale poiché devono ancora maturare il requisito dei 67 anni di età anagrafica.

E non poteva di certo mancare qualche parola spesa anche per quanto riguarda i giovani che hanno difficoltà ad inserirsi in un contesto lavorativo. A tal proposito, infatti, Damiano propone l'introduzione di un meccanismo di flessibilità che consente ai lavoratori l'uscita a partire dai 62 anni di età al fine di favorire il ricambio generazionale tra i giovani.