Nel day after della rottura nella maggioranza del Governo Renzi su prescrizione e corruzione, mentre i suoi continuano a criticare il Partito democratico, il ministro dell'Interno Angelino Alfano smorza i toni dello scontro e tenta a ricucire l'ennesimo strappo. La maggioranza ieri è tornata a litigare sulla riforma della prescrizione e sul disegno di legge anticorruzione. Ad accendere la miccia è stata l'approvazione in commissione Giustizia a Montecitorio dell'emendamento dell'esecutivo, riformulato dai relatori Stefano Dambruoso (Sc) e Sofia Amoddio (Pd), che prevede l'allungamento dei termini per la prescrizione fino a 18 anni con la possibilità di arrivare fino a 21 anni per effetto del combinato disposto delle norme contenute sia nel testo sulla prescrizione che nel ddl anticorruzione il cui esame al Senato della Repubblica ieri ha subito un ulteriore rinvio.

Prescrizione e corruzione, Alfano e Boschi al lavoro per la 'pace'

Il gruppo parlamentare di Area popolare (Ncd-Udc), che ieri aveva dichiarato "guerra" votando no alla riforma della prescrizione e criticando il via libera all'emendamento che ha innalzato i tempi per la prescrizione dei reati di corruzione, oggi è alla ricerca della "pace". Il leader Ncd getta acqua sul fuoco delle polemiche e spiega di aver parlato della questione con il ministro per le Riforme e i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi (Pd): "Siamo vicinissimi a un accordo, troveremo la quadra", ha detto Angelino Alfano rassicurando ai suoi ancora infuriati dopo l'ennesimo strappo col Pd. La posizione del leader del Nuovo centrodestra non sembra infatti ampiamente condivisa da tutto il suo partito, diversi parlamentari più "duri" la ritengono una linea molto "soft", ma sperano comunque in un accordo, dal viceministro della Giustizia Enrico Costa al capogruppo Ncd Nunzia De Girolamo.

Restano contrari al provvedimento i parlamentari di Forza Italia di Silvio Berlusconi, che ritengono esagerati i nuovi tempi per la prescrizione della corruzione, e il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo che ritiene invece molto blande le nuove norme ma riconosce comunque che qualche passo avanti viene fatto. Il testo non piace nemmeno all'Associazione nazionale magistrati che oggi, attraverso il presidente Rodolfo Maria Sabelli, ha fatto sapere che la norma su prescrizione e corruzione non va bene assolutamente e che "va riscritta radicalmente, tutta da capo".

Area Popolare al Pd: 'Serve equilibrio su prescrizione e corruzione'

Adesso nella maggioranza si cerca di ricucire gli strappi e far riprendere il cammino alla riforma della prescrizione a al ddl anti corruzione. E' ottimista Rocco Buttiglione, deputato del Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc) in commissione Giustizia. "Non c'é nessuna rottura - dice - fra Area Popolare e Pd sul tema della prescrizione.

Siamo di fronte a valori e interessi legittimi - aggiunge - che devono essere composti in un ragionevole equilibrio. Non è impossibile - spiega Buttiglione - salvaguardare contemporaneamente il diritto di punire dello Stato e quello del cittadino alla ragionevole durata del processo. Non facciamone - ha sottolineato il parlamentar di Area Popolare - bandiere di partito".

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