Prosegue il dibattito sulla questione concernente l'auspicata correzione delle Legge Fornero. Questa legge infatti secondo molti sarebbe troppo rigida in uscita causando svariati problemi. Nelle ultime ore occorre registrare in proposito gli interventi del Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e della numero uno di Cgil Susanna Camusso. Le richieste di quest'ultima sono molto chiare e nette. Il Leader della Cgil infatti chiede un intervento immediato sulla legge Fornero per risolvere tutti quei problemi che presto potrebbero sfociare in un vera e propria questione sociale.
Della stessa idea sono anche i rappresentanti del governo quali ad esempio il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti che ha più volte dichiarato nelle ultime settimane, che anche secondo lui la legge va cambiata.
Il Ministro tuttavia nelle sue dichiarazioni è più prudente, è afferma che occorre prima trovare le coperture finanziarie e che comunque una vera e propria riforma non potrà arrivare, se non prima della prossima legge di stabilità. Questo in quanto secondo il Ministro è importante che la nuova legge sia in grado di sostenersi da se finanziariamente parlando. Poletti ha anche chiarito che rispetto ai tempi in cui è stata fattala legge Fornero adesso le cose sono migliorate per il nostro paese e questo quindi permette una legge più flessibile che invece in quel periodo non era proprio possibile.
Molto importanti anche le parole del Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan.
Il Ministro infatti ha di recente affermato che anche lui è d'accordo con le modifiche alla Fornero ma anche lui chiede di ponderare bene le scelte da effettuare. Questo affinché esse siano economicamente sostenibili dal nostro paese e non vanifichino gli effetti positivi che l'attuale legge ha avuto sulle casse dello Stato italiano. Padoan ha pure confermato che nelle prossime settimane ci sarà un incontro con il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti per discutere della riforma. Tuttavia il Ministro ha anche ricordato che i margini di manovra sono ridotti. Questo in quanto l'Unione Europea considera l'attuale sistema pensionistico italiano come uno dei migliori della zona Euro. Dunque occorre trovare una soluzione che tuteli nello stesso tempo le esigenze dei lavoratori ma anche il sistema finanziario del nostro paese.