Il neopresidente dell'Inps, Tito Boeri, bocconiano DOC ed economista di spicco, sta divenendo sempre di più una delle figure chiave per il governo Renzi in vista di una riforma delle pensioni per l'anno 2015. Gli ultimi interventi, a margine di un convegno organizzato dal Confapi, riguardano la famosa "busta arancione", quel sistema che permetterebbe ad ogni lavoratore italiano di attuare una simulazione sulla propria pensione futura, a partire dai contributi versati, dall'attuale situazione retributiva e dalla data in cui intende ritirarsi dal mondo del lavoro.
È intervenuto, poi, anche sulla questione "esodati", criticando il meccanismo delle salvaguardie e rilanciando una proposta che dovrebbe essere discussa entro giugno e dovrebbe permettere il raggiungimento della pensione a chi si trova fuori dal mondo del lavoro a partire dai 55 anni di età.
Riforma pensioni, governo Renzi: a maggio 2015 arriva la "busta arancione", news 02-04
Riguardo al tema della riforma pensioni per il 2015, il neopresidente dell'Inps ha rilanciato al governo Renzi la sua proposta per la cosiddetta "busta arancione", un sistema il cui nome sarà "La tua pensione". Secondo Tito Boeri, l'idea non riguarda soltanto la necessità di trasparenza che l'Inps deve dimostrare, ma anche la possibilità di far comprendere ai lavoratori che i contributi non rappresentano una tassa ma un'assicurazione per il futuro.
L'unica perplessità resta quella che in molti avevano sollevato: dato l'andamento della riforma pensioni Fornero, il pericolo è che gli italiani possano vedere che il loro assegno previdenziale futuro particolarmente basso. L'operazione "busta arancione" dovrebbe riguardare i lavoratori che hanno versato almeno 5 anni di contributi e riguarderà in un primo momento soltanto il Fondo lavoratori dipendenti. Una volta effettuata la richiesta, ovviamente, non arriverà a casa la "busta arancione" cartacea, ma si utilizzeranno i sistemi informatici e le procedure saranno completamente online.
Riforma pensioni 2015, governo Renzi: Tito Boeri e la proposta per gli esodati, news 02-04
Ma il neopresidente dell'Inps è intervenuto anche a Radio Anch'io, dove ha discusso della questione delle salvaguardie per gli esodati.
Le ultime news sulla riforma delle pensioni del governo Renzi sembrano confermare l'intenzione del superamento del sistema tramite salvaguardie, dal momento che ha lasciato senza assegno ancora molti lavoratori. Entro giugno, promette Boeri, sarà pronta una proposta realmente strutturale volta all'assistenza di quelle persone che si trovano senza lavoro e senza aver maturato il diritto alla pensione nella fascia d'età compresa tra i 55 e i 65 anni. L'idea è quella del reddito minimo, su base ISEE, ma è contestuale a una riforma più ampia: il chiodo fisso di Boeri è rappresentato dalla disparità tra contributi versati e assegno percepito. In poche parole, la misura potrà essere effettuata soltanto se il governo Renzi ritoccherà gli assegni già liquidati con il sistema retributivo.
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