"Non voglio trovare alibi, ma una soluzione": lo ha dichiarato oggi il premier e segretario del Pd Matteo Renzi intervenendo sulla riforma pensioni in diretta tv durante la puntata de L'Arena di Giletti su RaiUno. In attesa del decreto legge che dovrà attuare quanto disposto dalla Consulta con la sentenza sul blocco della perequazione dei trattamenti previdenziali, il presidente del Consiglio ha confermato che domani la questione sarà discussa in consiglio dei ministri avendo sul tavolo le nuove simulazioni. La soluzione definitiva, però potrebbe slittare a dopo le elezioni regionali insieme alla proposta organica di riforma del sistema pensionistico che sta per essere predisposta dal presidente dell'Istituto nazionale per la previdenza sociale Tito Boeri.

Riforma pensioni e rimborsi: ecco la soluzione di Matteo Renzi, atteso il Cdm

I più maliziosi, come ha fatto notare al premier Massimo Giletti durante l'intervista, pensano che il premier voglia rinviare la questione a dopo le elezioni amministrative temendo un brutto risultato elettorale per decisioni che potrebbero rivelarsi impopolari, visto che a quanto pare saranno accontenti in tanti, ma resteranno scontenti in molti. "Uno che guida un Paese - ha detto il presidente del Consiglio - non può avere paura. Va davanti ai cittadini e dice 'questa è la legge, questa è la sentenza, questa la soluzione". Renzi ha parlato di "quattromilioni di persone che entro il primo agosto avranno in tasca cinquecento euro".

Commentando la sentenza della Consulta il premier ha detto che non la ritiene una sentenza politica, né tantomeno un verdetto contro la sua persona o il suo governo, dice però che avrebbe preferito una sentenza diversa ma che vuole evitare di fare ulteriori polemiche sulla questione. "I politici di prima - ha proseguito Renzi definendosi ancora come il 'nuovo che avanza' - hanno sempre trovato degli alibi, si trovava sempre il capro espiatorio".

Rimborso pensioni, Forza Italia contro l'esecutivo: no a imbrogli e furti di Renzi

Sempre più dure, intanto, anche nel linguaggio utilizzato, le critiche dei parlamentari di Forza Italia di Silvio Berlusconi. "Se Renzi pensa di cavarsela con 500 euro a 4 milioni di pensionati - ha dichiarato la deputata Daniela Santanchè - si sbaglia di grosso.

Cosa diciamo - ha aggiunto - a tutti gli altri pensionati che sono state vittime di una rapina di Stato?". Forza Italia ‎chiede il rimborso totale (e non parziale) per tutti (e non per pochi). Ecco la "prosa" colorita del senatore Maurizio Gasparri: "Imbroglio e furto dell'ineffabile Renzi. Vuole aggirare la sentenza della Consulta - ha detto commentando le ultime dichiarazioni del premier - restituendo solo una piccola parte dei soldi dovuti. Questa - ha sottolineato il parlamentare azzurro - si chiama truffa". "Se Renzi restituisce solo 2 dei 18 miliardi dovuti - ha detto il capogruppo Forza Italia alla Camera Renato Brunetta annunciando battaglia - vuol dire che gli altri 16 li toglie dalle tasche dei pensionati. Si tratta - secondo l'ex ministro - di un inaccettabile imbroglio".