Cresce l'attesa per la riunione del consiglio dei ministri che dovrà assumere una decisione sulla riforma pensioni alla luce della sentenza della Consulta che impone la reindicizzazione dei trattamenti previdenziali. Il cdm si riunirà lunedì 18 maggio, così come annunciato e confermato, ma a quanto pare non arriverà il tanto atteso decreto legge che dovrebbe dare il via ai mini rimborsi in base al reddito come ha anticipato il premier Matteo Renzi. Oggi, a parlare delle modifiche al sistema previdenziale in attesa della riunione di domani a Palazzo Chigi è il ministro per le Riforme e i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi.
Pensioni e rimborsi, parla il ministro per le Riforma Maria Elena Boschi (Pd)
"Ovviamente nei limiti dei parametri e del bilancio - ha affermato oggi l'esponente dell'esecutivo - cercheremo di individuare una soluzione. Il governo - ha spiegato la Boschi non entrando però nei dettagli del provvedimento che ancora deve essere definito - sta vagliando soluzioni diverse per risolvere il problema creato dalla sentenza della Consulta sulle pensioni". Il ministro ha evidenziato che la sentenza dei giudici della Corte Costituzionale non riguarda una legge del Governo Renzi anche se quest'ultimo è chiamato a restituire gli arretrati ai pensionati penalizzati dalla riforma pensioni Fornero e dal decreto Salva Italia che furono varati nel 2011 dal Governo Monti ma con il sostegno parlamentare della cosiddetta maggioranza delle larghe intese, come continuano a ricordare oggi i parlamentari del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo che chiedono l'applicazione tout court della sentenza e che nel contesto della riforma previdenziale continuano a proporre dagli alle pensioni d'oro e l'aumento delle pensioni minime.
Riforma pensioni e reindicizzazioni: le critiche di Forza Italia e del Movimento 5 stelle
"Bisogna applicare la sentenza della Consulta - ha ribadito oggi il vice presidente di Montecitorio, Luigi Di Maio intervistato da Skytg24 - o rischiamo l'ennesimo buco. Se noi non applichiamo il dettato della Corte Costituzionale o lo applichiamo solo in parte - ha avvertito il parlamentare e componente del direttorio del Movimento 5 stelle - ci saranno migliaia di ricorsi e si rischia di produrre ancora una voragine". "Sulla vicenda pensioni Renzi sembra intenzionato ad andare avanti per la sua strada, prevedendo un rimborso parziale e non esteso a tutti gli aventi diritto. E' stupefacente come il premier si riveli premuroso quando c'e' da risarcire i cittadini di un torto assurdo mentre sugli altri provvedimenti si trasforma in un centometrista".
Lo dice Daniela Santanché, Forza Italia. "Se il governo non troverà da subito una soluzione per rimborsare tutti i pensionati rivelerà, ancora una volta, la sua incapacità a risolvere i problemi e allo stesso tempo si renderà complice di quello sciagurato disegno partorito dai tecnici super intelligenti", conclude. Pioggia di critiche non solo dai grillini ma anche dai berlusconiani di Forza Italia. "Sulle pensioni - ha dichiarato oggi Daniela Santanché - Renzi sembra intenzionato ad andare avanti per la sua strada con rimborsi parziali e non estesi a tutti. E' stupefacente - secondo la dirigente azzurra - come il premier si riveli premuroso quando c'è da risarcire di un torto assurdo, mentre sugli altri provvedimenti - ha sottolineato - si trasforma in un centometrista". Sulla vicenda pensioni restano sul piede di guerra i sindacati e molto critica la minoranza Pd.