Conosciamo ormai molto bene il celebre 'Parliamone' che Matteo Renzi, spesso, ha tirato fuori per la sua riforma della Scuola. Alla vigilia del voto in Commissione Istruzione in Senato, questo 'parliamone' è più che mai d'obbligo visto il Partito Democratico sta attraversando uno dei momenti più delicati della sua storia recente: l'esito deludente delle elezioni regionali e le polemiche per gli arresti romani relativi all'inchiesta Mafia Capitale, hanno messo ancora più in bilico la posizione del Presidente del Consiglio. Quali novità ci possiamo aspettare nelle prossime ore e quanto possiamo considerare affidabili i discorsi di 'apertura alle modifiche' del testo Buona Scuola in discussione al Senato?

Buona Scuola Renzi e modifiche al DDL: ecco le ipotesi più concrete

Stanno prendendo sempre più corpo le ipotesi che si sono fatte largo nelle ultime ore, in primis quella riguardante la durata massima del mandato dei dirigenti scolastici nello stesso Istituto, che verrebbe fissata a sei anni. Un'altra importante e possibile modifica al DDL Renzi riguarda il meccanismo di attribuzione dei premi per i docenti: sembra sempre più probabile il rinvio di tale provvedimento attraverso un decreto a parte, successivo alla legge.

Un'altra novità potrebbe essere rappresentata dall'ulteriore allargamento del bacino delle assunzioni dei docenti precari, uno dei temi principali di 'scontro' tra la minoranza di sinistra e Matteo Renzi: i 'dissidenti' insistono sulla possibilità di estendere la possibilità di assunzione ad altri 37mila docenti.

Il problema più grande, semmai, sarà quello di stabilire i criteri, chi includere e chi, invece, resterà ancora fuori: chi tra i precari attualmente esclusi rientrerà nei piani di assunzione?

DDL Scuola e assunzioni precari: 'colpo basso' di Renzi e 'nuovo patto del Nazareno'?

La minoranza di sinistra gioca d'anticipo e assicura che, stavolta, con la riforma della scuola non assisteremo ad 'inciuci' e a 'patti di non belligeranza'.

Il 'bersaniano' Miguel Gotor ha dichiarato, però, che bisognerà evitare a tutti i costi 'un patto del Nazareno sulla scuola'.

Quali sono i maggiori timori dell'esponente della sinistra? Gotor teme che il governo possa decidere di assumere i precari TFA (categoria di precari tanto 'cara' all'ex ministro Gelmini) per ricevere in cambio i voti di Forza Italia: il 'favore' permetterebbe al governo di ottenere l'approvazione del testo della Buona Scuola così com'è, senza abbassare la testa su altre modifiche.

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