La questione Pensioni, a causa della poco tranquillizzante situazione economica italiana ed europea, continua a far discutere e a non decidere. E' questa la motivazione principale per cui il governo del premier Matteo Renzi tarda nell'attuazione delle riforme? Renzi anche a causa degli scarsi consensi ricevuti dal suo partito ed indirettamente anche dal suo governo nelle elezioni regionali e comunali delle settimane scorse, esternando la sua preoccupazione circa il brutto momento che l'Italia sta vivendo, ha dichiarato che è veramente giunto il momento di agire senza indugi e tentennamenti nel cammino delle riforme. Un segnale forte in tal senso è arrivato con il voto sulla riforma della scuola giovedì scorso al Senato.

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Al momento è tutto bloccato dai prepensionamenti alla quota 100 all'assegno universale. Vediamo perché.

Le ultime novità sulle pensioni ci rivelano che le tante proposte di modifica della vigente legge Fornero sui diversi tavoli istituzionali, dalla quota 100, alla staffetta generazione, al piano Damiano sulla flessibilità in uscita e prepensionamenti a 62 anni di età con 35 anni di contributi con penalizzazioni, all'assegno universale, sono stati bloccati dal presidente dell'Inps Boeri perché troppo costosi, e l'assegno universale, perché incostituzionale.

Ma Renzi sa che intervenire sulle pensioni, diverrebbe fondamentale per riconquistare la fiducia dei suoi ex "aficionados" e i consensi persi. Vero è che la situazione politico-sociale italiana ed europea, in particolare in questi giorni data l'assai precario momento che sta vivendo la Grecia, non è delle migliori, ma rimandare e formalizzare la riforma strutturale della Fornero alla prossima Manovra Finanziaria di ottobre può essere una decorosa via d'uscita.

Nel frattempo, però, mediante il più volte annunciato decreto previdenza si potrebbero realizzare i tanto attesi interventi a sostegno della povertà e detrazioni per le famiglie e sul lavoro dipendente.

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Il presidente dell'Inps Boeri cercherà, si crede, di dare il proprio contributo per modificare la situazione pensioni, con l'annunciato piano, anche se non si hanno ancora certezze sulle misure che dovrebbe contenere la proposta.

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