Siamo in attesa di conoscere quali saranno le proposte di Tito Boeri, presidente dell'Inps, il quale dovrebbe presentare, entro martedì 30 giugno 2015, un pacchetto di proposte che mirano a riformare il sistema previdenziale italiano. Nel frattempo continua il dibattito in seno alla maggioranza relativamente alla problematica inerente i lavoratori del comparto scuola, denominati 'Quota 96'.

Ancora da risolvere la problematica dei lavoratori Quota 96

Ricordiamo che i Quota 96 sono quei lavoratori del settore della scuola, docenti e personale Ata, i quali, a causa di un errore presente nella Riforma Fornero, la legge attualmente in vigore approvata nel 2011 ed entrata in vigore a partire da gennaio 2012, sono costretti a rimanere in servizio nonostante abbiano già raggiunto da diverso tempo i requisiti per andare in pensione.

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Al momento, non vi sono novità in merito a questa problematica, nonostante gli ultimi emendamenti presentati alla proposta di legge sulla scuola, in approvazione in Parlamento. Da evidenziare che l'Esecutivo aveva preso una sorta di impegno nel risolvere la questione; poi, gli accadimenti successivi alla sentenza della Corte Costituzionale del 30 aprile scorso, hanno fatto cambiare idea al premier Renzi che, molto probabilmente, rimanderà a data da destinarsi una normativa ad hoc per i circa 4mila lavoratori Quota 96.

La Lega Nord ha presentato un ddl per la proroga dell'Opzione Donna al 31 dicembre 2018

Intanto, sono 17 le proposte di legge presentate nell'aula parlamentare dai vari partiti politici al fine di modificare, con un abbassamento dell'età pensionabile, la normativa previdenziale. La Lega Nord, ad esempio, ha chiesto, tramite un ddl, la proroga dell'Opzione Donna con il metodo contributivo al 31 dicembre 2018. Sel, invece, punta tutto sul ricollocamento lavorativo di quelle persone, over 55, che sono rimaste senza lavoro, in condizioni economiche critiche.

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Anche il Pd, con Cesare Damiano, ha dato il suo contributo normativo con una proposta che possa prevedere di lasciare il lavoro al raggiungimento dei 62 anni di età con un versamento contributivo di 35 anni ed una penalizzazione massima dell'8 percento (Quota 97).