Riforma Pensioni, ministro Padoan: pensione anticipata Quota 97 con penalizzazione a 62 anni di età e 35 di contributi, niente tredicesima - Continua il dibattito ed il rincorrersi di notizie sui possibili interventi del governo Renzi nel settore pensionistico, necessari dopo che ci si è resi finalmente conto che la Legge Fornero ha prodotto parecchi problemi, problemi che vanno risolti assolutamente e non sono solamente legati ai ricorsi per i rimborsi ai pensionati.

Tra i temi caldi, anzi caldissimi, c'è la riforma della pensione anticipata, che possiamo dire ha cambiato forse nome in pensione flessibile (da "flessibilità in uscita", ovvero la possibilità di andare in pensione prima del dovuto, rispetto a quella di vecchiaia, secondo varie formule di calcolo): notizia di oggi 1 giugno è che il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ha dichiarato che "Se troviamo una soluzione, potrebbe essere uno strumento per favorire ulteriormente l'occupazione giovanile" [fonte: Rai News 1 giugno]. Il riferimento è alla proposta di pensione anticipata a Quota 97 con penalizzazione, di cui diamo i dettagli.

Pensione anticipata Quota 97 con penalità, i ddl di Damiano e Sacconi

Sono al vaglio di entrambi i rami del Parlamento i disegni di legge sulla pensione anticipata dei due presidenti delle Commissioni Lavoro di Camera e Senato, rispettivamente Cesare Damiano del PD e Maurizio Sacconi del NCD, due proposte di riforma delle pensioni centrate proprio su un nuovo modello di pensione flessibile, di flessibilità in uscita che sarebbe possibile a partire dai 62 anni di età con un minimo di 35 anni di contribuzione, quindi appunto la famosa Quota 97.

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In entrambi i casi -ddl 857 di Damiano, ddl 1941 di Sacconi- è prevista una penalità che comporterebbe la riduzione dell'8% dell'assegno per ogni anno di anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia.

Penalità per la pensione anticipata: addio tredicesima, l'idea del governo Renzi

Come detto il governo Renzi sembra sì propenso a introdurre la pensione flessibile, o meglio la pensione anticipata a Quota 97, però da quando si apprende le ultime notizie che escono dagli ambienti romani indicano una diversa penalità rispetto a quanto proposto dai due ddl di cui sopra: una mensilità per ogni anno di anticipo, più precisamente accettare di lasciare la tredicesima nelle casse dello Stato fino a quando non si raggiunge l'età anagrafica per la pensione di vecchiaia.

Un'idea che potrebbe risolvere parecchi problemi, consentendo di andare in pensione prima ma con una riduzione di una certa consistenza: voi cosa ne pensate?

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