Si continua a discutere in Parlamento su come modificare la legge previdenziale attualmente in vigore, la riforma Monti-Fornero, approvata nel 2011 ed entrata in vigore l'anno successivo. La scorsa settimana si è parlato, insistentemente, di un disegno di legge che prevede la concessione di un 'assegno previdenziale anticipato' (APA) per tutti gli over 55 che hanno perso il lavoro, i quali potrebbero usufruire di un anticipo della pensione. Le somme percepite dovranno essere restituite dagli interessati, a piccole rate, al momento del raggiungimento dei requisiti del trattamento pensionistico.
Questa soluzione sembrerebbe essere in linea con quanto pensa la Ragioneria Generale dello Stato e l'Unione Europea.
Il sistema Quota 41 potrebbe essere troppo oneroso per le casse dello Stato
Altra questione importante è quella relativa ai cosiddetti 'lavoratori precoci' per i quali è stato depositata una proposta di legge, denominata 'sistema Quota 41', che permette il pensionamento al raggiungimento dei 41 anni di versamenti contributivi, indipendentemente dall'età anagrafica e senza alcuna penalizzazione. Questo sistema, ovviamente, potrebbe essere troppo oneroso per le esigue casse dello Stato, soprattutto in questo periodo in cui lo Stato dovrà sborsare denaro a seguito della sentenza della Corte Costituzionale che ha sancito lo sblocco degli stipendi dei lavoratori statali.
Boeri è favorevole all'estensione dell'Opzione Donna per tutti i lavoratori
Rimane ancora 'in piedi', intanto, la proposta di Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera, che vorrebbe abbassare l'età pensionabile attraverso il sistema cosiddetto 'Quota 97', cioè la somma tra età anagrafica e versamenti contributivi alla quale andrebbe aggiunta una penalizzazione fino all'8 percento, secondo quanto riportato dai siti specializzati, tra i quali "la legge per tutti". Questa idea, però, non è accettata da Tito Boeri, presidente Inps, il quale propende per un sistema pensionistico che si basi sul ricalcolo contributivo di tutti i trattamenti pensionistici, alla stregua di quanto avviene per l'Opzione Donna, cioè quel metodo che permette il pensionamento anticipato a condizione che l'assegno venga calcolato con il metodo contributivo.