Dopo avervi indicato il taglio previsto alla III fascia a partire dal 2016/17 e il punteggio aggiuntivo previsto per il concorso a cattedra che dovrebbe essere indetto il 1 dicembre, passiamo agli ultimi aggiornamenti sulla riforma Scuola. Giovedì il maxiemendamento ha avuto la fiducia del Senato con 159 sì, mentre i no sono stati 112. Il 7 luglio il provvedimento passerà alla Camera.

Finte assunzioni per Carlo Martelli: ecco il perché

Carlo Martelli del M5S è intervenuto in Senato sulla riforma scuola, parlando di finte assunzioni. Si tratta di assunzioni giuridiche, ovvero: "Il docente verrà assunto - spiega Martelli - ma non verrà pagato e non lavorerà". Questo perché il governo vuole tutelare i vincitori del concorso 2012 a cui bisogna dare precedenza per un semplice motivo: se non verranno assunti entro tre anni decadranno. A questo punto i sostenitori della riforma scuola - spiega Martelli - potrebbero risolvere anche il problema della disoccupazione in Italia, assumendo tutti giuridicamente, ma senza stipendio.

È stato creato inoltre un bonus che potrebbe essere definito farlocco, perché il bonus prevede 500 euro all'anno per i docenti. Il compenso aggiuntivo dovrebbe essere sufficiente, e ovviamente non lo è, per sostenere le seguenti spese: cinema, musei, master e libri. La valutazione del docente è - secondo l'esponente del M5S - giusta, ma non per come è stata strutturata. L'insegnante dovrebbe essere valutato da un ente terzo, ma non da coloro che usufruiscono del servizio (gli studenti) e da coloro che ci lavorano.

Riforma scuola, la protesta: le testimonianze dei docenti

Giovedì fuori da palazzo Madama erano presenti docenti e precari contro la riforma scuola. Tra tutte le segnalazioni che ci sono pervenute vogliamo riportare quella che ci ha più colpito. La docente si trovava in aula insieme ad altri colleghi e ha sottolineato che non hanno fatto violenza, ma hanno urlato dal dolore dopo l'approvazione, e molti sono usciti piangendo: "È stato atroce". Non ci sono parole per il giornalista Fabrizio Rondolino che così ha reagito di fronte alle proteste, scrivendo un tweet: "Perché la polizia non picchia di botte i docenti?". 

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