La Naspi, il nuovo sussidio di disoccupazione è approdato in Parlamento e non ci riferiamo a Boeri ed alla sua audizione alla Camera in cui oltre che di riforma delle Pensioni, spiegava anche il nuovo sussidio e come funziona. La Naspi è arrivata alle Camere per via delle molte interrogazioni che le opposizioni hanno presentato spinte dalle lamentele e dalle sollecitazioni dei cittadini. Il problema è che molti lavoratori che sono rimasti senza lavoro, anche presentando la domanda nei termini consoni, non hanno ancora ricevuto alcun pagamento. In un momento di crisi e di bisogno come questo, evidente è la necessità per chi si lamenta di avere risposte certe.

Cosa ne pensa l’INPS?

L’istituto rassicura tutti i richiedenti sottolineando che come ogni novità anche la Naspi ha bisogno di un periodo di transizione per entrare a pieno regime. I calcoli relativi all’importo da erogare per la nuova disoccupazione sono più complicati ed è questo l’unico motivo di ritardo che c’è oggi. Fatto sta che, entrata ufficialmente in vigore il 1°Maggio, la Naspi sta registrando difficoltà inaspettate che mettono in difficoltà molte persone.

Le opposizioni stanno andando alla carica?

Le opposizioni non fanno altro che trasportare le perplessità, i dubbi e lo scontento tra gli utenti che si trovano in questa situazione. SEL, M5S e Alternativa Libera, hanno già depositato interrogazioni in Parlamento con lo scopo di denunciare i forti disagi ed i ritardi con cui l’Inps sta ponendo fine al problema. Sotto accusa anche il Presidente Boeri che aveva promesso già il 14 luglio scorso che sarebbe stato risolto tutto.

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Pensioni

Quando verranno finalmente pagati i disoccupati?

Tempi certi son si conoscono, si prevedono 60 giorni di ritardo medio nell’erogazione del primo assegno spettante. Provando ad abbozzare una previsione possiamo dire che se le domande presentate nel mese di maggio 2015, cioè da coloro che hanno perso il lavoro tra fine aprile e maggio, verosimilmente hanno iniziato ad essere evase dallo scorso 16luglio, per le domande di giugno la lavorazione partirà verso l’inizio di agosto, mentre per quelle di luglio si andrà a finire nella seconda metà del mese.

Sempre senza considerare problemi di riduzione del personale per ferie e sottolineando il fatto che l’inizio dell’elaborazione e quindi del normale iter di una domanda vuole un’altra ventina di giorni tra evasione definitiva e liquidazione.

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