Continua senza sosta il dibattito sulle pensioni e sulle riforme in generale, nel tentativo di trovare una linea comune per risolvere i tanti problemi della previdenza pubblica, con il Governo impegnato su più fronti: dalla riforma delle Pensioni ai tanto contestati provvedimenti sulla scuola pubblica, che hanno sollevato numerose critiche dai sindacati e dalle associazioni di categoria, pronti a scendere in piazza per rivendicare i propri diritti e combattere per le proprie richieste.

Le rivendicazioni del M5S

Con l’intervento del deputato Paolo Parentela, il Movimento Cinque Stelle torna nuovamente a chiedere al Governo interventi mirati al problema del ricongiungimento dei contributi che sono stati versati a enti previdenziali diversi, che può causare inevitabili problemi a determinate categorie di lavoratori.

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In particolare, Parentela prende ad esempio il caso degli insegnanti della scuola pubblica, che per determinati periodi hanno prestato la loro opera anche in istituti scolastici privati. In questi casi, molto spesso i lavoratori non riescono, al momento della definizione dell’importo dell’assegno previdenziale, a farsi includere nel computo tutti i contributi effettivamente versati, proprio per la diversificazione degli enti ai quali sono stati indirizzati i contributi. Il deputato, nelle sue critiche verso il Governo, rincara la dose, asserendo che lo Stato trattiene indebitamente i contributi versati da diverse migliaia di pensionati, chiedendo allo stesso tempo all’esecutivo interventi mirati e risolutivi del problema.

Le proposte di Tito Boeri sul contributo di solidarietà

Come riportato dal quotidiano l’Espresso, il presidente dell’Inps Tito Boeri continua ad affermare la necessità di intervenire sulle pensioni più alte per diminuire i disagi dei pensionati con assegni previdenziali molto bassi. Analizzando le ultime rilevazioni dell’Istituto Previdenziale sui flussi delle pensioni inerenti il 2014 e i primi sei mesi del 2015, il quotidiano afferma che l’assegno medio dei lavoratori atipici in pensione è di circa 160 euro, portando alla luce un grande problema, in particolare per tutti quei lavoratori ancora in attività che per molti anni hanno versato i contributi alla gestione separata dell’Inps.

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Quello dei contributi di solidarietà agli assegni più alti è un argomento che torna spesso in primo piano, ma che a oggi sembra ancora lontano da mettere in accordo le varie parti in causa.

Le proteste sul Bonus Poletti

Sembrano non avere termine intanto, le prese di posizione critiche da parte delle maggiori sigle sindacali del paese verso il cosiddetto Bonus Poletti, il contributo, una tantum che il Governo erogherà ai pensionati i primi giorni di agosto, a seguito della sentenza della Consulta sulla mancata rivalutazione della pensione.

Offrendo la propria assistenza legale, il sindacato invita i pensionati a fare ricorso contro il Governo, oltre all’annunciata mobilitazione di piazza in 50 diverse città del paese. Paolo Capone, segretario generale UGL, afferma che il Governo ha disatteso quanto affermato dalla sentenza della Consulta, offrendo solo un rimborso parziale di quanto indebitamente trattenuto, che oltretutto esclude dai rimborsi le pensioni superiori ai 2.805 euro lordi.