In Parlamento si discute, oltre che della riforma previdenziale, anche di quella della Pubblica Amministrazione, in discussione ora al Senato. Il testo normativo ha già fatto il passaggio positivo alla Camera dei Deputati; si attende, a questo punto, che la modifica in questione passi anche questo ostacolo. Tra le varie norme che, probabilmente, troveranno posto nel testo, c'è quella della cosiddetta 'staffetta generazionale' attraverso il lavoro part-time.

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Se questa norma dovesse essere approvata, i dipendenti statali potranno chiedere di lavorare meno ore, quando prossimi alla pensione, ma con l'obbligo di pagare i contributi mancanti fino a quando non vengono raggiunti i requisiti pensionistici.

Il lavoro part-time dovrebbe favorire l'inserimento nel mondo del lavoro per i più giovani

In considerazione del fatto che i dipendenti avranno, ovviamente, anche una riduzione dello stipendio, resta da capire quanto possa essere vantaggioso questo nuovo sistema per i lavoratori che decideranno di aderire al turn-over. Lo scopo di questa regola è quello di favorire l'inserimento nel mondo del lavoro per i più giovani, in questo periodo in cui la disoccupazione giovanile ha raggiunto livelli allarmanti. Quasi certamente, se questo testo normativo passerà' le 'forche caudine' del Senato, anche per i lavoratori del settore privato ci potrebbe essere la possibilità di usufruire di questo nuovo sistema pensionistico.

La riforma del sistema pensionistico potrebbe essere inserito nella Legge di Stabilità 2016

Intanto, il dibattito sulla riforma del sistema previdenziale, che potrebbe essere inserita nella Legge di Stabilità 2016, continua incessante nelle Aule parlamentari, dopo la presentazione delle proposte di Boeri, presidente Inps, avvenuta agli inizi del mese di luglio. I piani di uscita flessibile dal lavoro, per il momento, sembrano essere accantonati, secondo quanto evidenziato dal sito pensionioggi.it, dato che risultano essere troppo costosi per le esigue casse dello Stato.

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