Tanto attesi dai pensionati, finalmente dal prossimo 3 agosto inizieranno ad arrivare i primi rimborsi previsti a seguito della ormai famosa sentenza di Cassazione che ha dichiarato incostituzionale la mancata rivalutazione delle pensioni nel biennio 2012/2013, per quegli importi superiori al triplo del minimo Inps, equivalenti a circa 1.500 euro lordi, come previsto dall'articolo 24 del decreto legge 201/2011, soprannominato legge Fornero e inserito nel decreto "Salva Italia" del Governo tecnico a guida Mario Monti.

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Le procedure per il versamento dei rimborsi si intrecciano con l'introduzione del modello 730 precompilato, e a causa di questo saranno scaglionate in più riprese.

Termini per il pagamento dei rimborsi

Viste le problematiche organizzative derivate dall'introduzione del modello 730 precompilato, il Governo si è visto costretto a posticipare il termine ultimo per la sua presentazione, dal 7 al 23 luglio.

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A causa di questo, nel mese di agosto riceveranno il rimborso solo i pensionati che hanno trasmesso la dichiarazione dei redditi entro il 20 luglio, mentre coloro che l'hanno trasmessa successivamente, saranno rimborsati a settembre. Inoltre, con la presentazione della relativa domanda entro il termine di 5 anni, gli eredi dei pensionati deceduti potranno ugualmente accedere ai rimborsi spettanti.

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Pensioni

Rimborsare tutti gli aventi diritto in un'unica soluzione, avrebbe avuto un costo complessivo per le casse pubbliche di circa 20 miliardi di euro.

Mentre, rimborsando in una prima fase solo 3,7 milioni di pensionati, la spesa prevista è di circa 2,2 miliardi di euro. Inoltre, i rimborsi sono stati previsti principalmente per le fasce di reddito inferiori, che sono quelle che dalla mancata rivalutazione hanno subito una maggiore penalizzazione.

Per i titolari di pensione lorda che supera 3.200 euro mensili, il rimborso non è previsto, allo stesso modo di chi riceve un trattamento pensionistico inferiore a tre volte il minimo Inps. In definitiva, a usufruire del tanto atteso rimborso saranno i pensionati titolari di una pensione che abbia un importo compreso tra 1500 e 1.700 euro, che saranno rimborsati con euro 726 circa, mentre per le Pensioni fino a 2.200 euro mensili, il rimborso è calcolato in 456 euro circa.

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Per ultimo, ci sono le pensioni di importo fino a euro 2.700, che invece ne riceveranno 278 a titolo di rimborso. Attualmente, il Governo è impegnato in un ambizioso programma di riforme, che oltre a quella delle pensioni, riguarda anche quella del lavoro e della pubblica amministrazione. Tuttavia, sempre più spesso deve confrontarsi con chi critica alcuni aspetti di queste riforme, in particolare con i sindacati, che con la loro opera cercano di tutelare i lavoratori.

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