Il modello 730 precompilato è la classica Dichiarazione dei redditi che dall'anno 2015 viene preparata direttamente dall'agenzia delle entrate, sulla base dei dati che risiedono negli archivi dell'agenzia stessa, oltre a quelli che vengono comunicati dal contribuente. La dichiarazione precompilata è riservata esclusivamente ai lavoratori dipendenti e ai pensionati che hanno dichiarato i redditi del 2013 con il modello 730 nel 2014. Il modello 730 precompilato viene caricato on line dalla Agenzia delle Entrate, in un'area dedicata del proprio sito, alla quale il contribuente potrà accedere dopo aver fatto richiesta di un codice personale PIN, con il quale potrà visionare la propria dichiarazione ed eventualmente integrarla.

Vediamo adesso i vari riquadri di cui è composta:

I quadri A e B

Questi due riquadri sono riservati ai proprietari di fabbricati o terreni, per i quali è necessario indicare la rendita catastale, i giorni e la percentuale di possesso. Nel caso siano dati in affitto, è necessario indicare il codice di utilizzo nonché il canone di locazione, mentre per i terreni occorre specificare anche l'esenzione Imu.

La sezione C

Il riquadro C è quello relativo ai redditi percepiti durante l'anno. Nel caso in cui il sostituto d'imposta non avesse comunicato l'erogazione di un reddito con la certificazione unica, è necessario da parte del contribuente l'integrazione del modello 730, con il rischio di sanzioni  per dichiarazione infedele a seguito di controlli.

Il riquadro E

Il riquadro E, molto importante, è relativo a tutte le agevolazioni concesse dalla normativa fiscale.

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In questa sezione devono essere inserite le spese che per l'anno in corso non sono presenti nella dichiarazione precompilata, come ad esempio: le spese sanitarie, le spese per ristrutturazioni, il valore del risparmio energetico relativo all'anno precedente. Inoltre vanno inseriti i costi sostenuti per i vari abbonamenti e le iscrizioni ai corsi di studio dei figli a carico di età compresa tra 5 e 18 anni, oltre alle iscrizioni alle palestre o associazioni sportive. Vanno anche specificati i costi per i canoni di affitto per gli studenti fuori sede, insieme ai contributi versati per badanti e collaboratori domestici. I dati già presenti nel modulo vanno controllati e verificati accuratamente. Le relative informazioni sono dedotte dagli scontrini parlanti, dalle fatture e dalle ricevute.

Le parti finali e la destinazione dell'8 per mille

In questo riquadro si inseriscono i dati inerenti le ritenute, gli acconti, e tutte le altre relative informazioni. Nell'ultima sezione, indicata con la lettera I, si indica l'importo totale da versare all'Erario compensato dagli eventuali crediti risultanti dalla dichiarazione del precedente anno.

Per poter inoltrare la dichiarazione all'Agenzia delle Entrate, è indispensabile effettuare la propria scelta a proposito della percentuale che a scelta è possibile destinare alla chiesa o a altre istituzioni autorizzate (8, 2, 5 per mille). In questo caso è possibile scegliere l'opzione "nessuna scelta" nel caso non si voglia che una percentuale dell'importo totale da dover pagare vada a altri soggetti esterni. Quest'anno la data per l'inoltro della dichiarazione dei redditi all'Agenzia delle Entrate è stata posticipata al 23 luglio, ma il rinvio è applicabile solamente a quelle presentate attraverso i Caf o i professionisti abilitati. Inoltre, per poter usufruire della proroga, vi è la condizione di aver già inoltrato almeno l'80% della dichiarazione entro il 7 luglio.