Appare sempre più caldo il fronte legato alla riforma della previdenza. Il dibattito attualmente sembra dipanarsi verso più direzioni: da una parte il filone costituito dalle vicende di 'casa nostra', con la Camera ad aver approvato il decreto legge sui rimborsi messo a punto da Renzi e Padoan, dall'altra la questione relativa alla crisi della Grecia con tutto ciò che ne può conseguire per i restanti paesi dell'Unione Europea, Italia in primis. Ad aver analizzato l'atteggiamento tenuto dall'UE è stato il presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano, che parlando di 'Europa dei muri e del rigore cieco' ha lasciato trasparire il concetto di 'dittatura simulata'.

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Il peso che l'Unione ha sui singoli Stati membri cresce in effetti di anno in anno e di crisi in crisi -basti pensare ai paletti imposti all'Italia in merito al riforma delle Pensioni-, una situazione come quella greca rappresenta però un unicum, ecco che l'unica vera speranza per l'UE è che la Grecia non dimostri che c'è vita fuori dall'Unione. Le ultime news su pensioni e previdenza aggiornate ad oggi 2 luglio si rifanno dunque alla crisi greca ma ruotano attorno anche alle vicende interne, con i sindacati (UIL in testa) ad aver ancora una volta criticato il Governo Renzi per il decreto rimborsi: 'La cifra restituita dall'Esecutivo è ridicola'.

Notizie e ultime news pensioni oggi 2 luglio: rimborsi Renzi, Damiano e UE, critiche e recriminazioni

'L'Europa farebbe bene a lasciar svolgere il referendum in Grecia senza interferenze sul voto: sono state fin qui più che sufficienti le pressioni politiche esercitate dalla Troika sul Governo di Atene - ha dichiarato Cesare Damiano - Stupisce che l'Europa non consideri sufficiente la proposta greca di innalzare l'età pensionabile a 67 anni entro il 2022. Se si pretende che la Grecia ripercorra la strada dell'Italia sulle pensioni, riproducendo sostanzialmente una riforma che ci ha lasciato come regalo gli esodati e che andrà corretta, si va sulla solita strada: quella che sacrifica al rigore dei conti il mantenimento di un Welfare di profilo europeo [….] Bisogna fare un passo indietro, l'Europa dei muri e del rigore cieco non ha futuro e farà inevitabilmente aumentare il numero dei cittadini delusi e disamorati'. Le ultime news su pensioni e previdenza aggiornate ad oggi 2 luglio si rifanno dunque al pensiero esternato dalle alte sfere nazionali in merito alla crisi greca: 'In tutti questi anni anche in Italia abbiamo avuto una serie di iniziative politiche che venivano dai Governi, ma nel bel mezzo di una crisi nella quale si prendevano delle decisioni che nei programmi elettorali dei partiti che ci governavano non c'erano - ha tuonato Di Maio nel M5S - Nessuno aveva detto in campagna elettorale che voleva fare la riforma Fornero, quindi è giusto che quando fai una cosa del genere lo devi chiedere ai tuoi concittadini'.



E mentre in Europa si sta combattendo una delle battaglie più insidiose che l'UE ricordi, in Italia la Camera ha approvato il decreto legge sui rimborsi elaborato da Renzi e Padoan dopo la sentenza della Consulta. Il testo è stato approvato con 310 si, 164 no e due astenuti. In attesa del giudizio del Senato continua però inesorabile il coro di quanti avrebbero sperato in meccanismi e cifre molto diverse: 'Le stime rese note dall'INPS, che esplicitano le modalità di ricalcolo dell'indicizzazione sulla base del decreto legge n. 65/2015, evidenziano quanto l'intervento proposto dal governo Renzi sia inadeguato rispetto a ciò che sarebbe spettato ai pensionati con una piena applicazione della sentenza n. 70 della Corte […] I pensionati hanno bisogno di credere a un nuovo umanesimo che sia un 'orizzonte democratico' capace di realizzare un patto sociale equo, condiviso tra i cittadini e l'azione di Governo'. Che poi è quanto di più lontano ci possa essere al momento considerato quanto sta accadendo fuori e dentro al nostro paese.
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