Con una circolare l’ INPS chiarisce alcuni aspetti riguardanti il nuovo sussidio di disoccupazione, soprattutto per quanto riguarda i percettori dell’assegno e le attività lavorative che svolgono saltuariamente durante il periodo indennizzato dall’Istituto. Ci sono casi in cui nonostante il disoccupato trovi lavori saltuari, durante il periodo coperto da disoccupazione, l’assegno continua a venire concesso o per intero o in misura ridotta.

Pubblicità
Pubblicità

La norma generale

L'ammortizzatore, novità varata dal Jobs Act consente anche ai licenziati per motivi disciplinari e chi accetta la conciliazione di percepire l’indennità. I periodi di aspettativa sindacale, di cassa integrazione a zero ore e lavoro all'estero non vanno poi conteggiati nel periodo di quattro anni in cui occorre aver versato almeno 13 settimane di contributi, anche se nel computo della durata questi periodi non conteggiati portano all’allungamento retroattivo dei 4 anni da considerare.

Pubblicità

Così per esempio se nei 4 anni precedenti quello in cui si va in disoccupazione (2011/2014), ci sono stati 12 mesi di cassa integrazione, questi porteranno l’inizio del conteggio al 2010.

Redditi cumulabili con la Naspi

La circolare Inps chiarisce tutti i redditi cumulabili con la Naspi. I compensi percepiti con il servizio civile sono perfettamente cumulabili con l’indennità anche se il suo importo sarà ridotto all’80% del compenso percepito per il servizio civile.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Pensioni

Anche il lavoro accessorio pagato con i voucher è cumulabile. Il limite di reddito però è fissato a 3.000 euro. Infatti chi percepisce tramite voucher compensi fino a quella soglia, percepirà per intero la Naspi. Per compensi superiori ai 3.000 euro invece, anche qui, la Naspi sarà decurtata per un importo pari all’80% di quanto percepito con i voucher. Per il lavoro a chiamata, quello che prevede il compenso di disponibilità, la Naspi è erogata se il reddito percepito dal lavoro a chiamata non supera gli 8.000 euro.

Per il lavoro a chiamata senza disponibilità, la Naspi è concessa sempre entro gli 8.000 euro anche se di volta in volta l‘assegno sarà sospeso nei giorni in cui il lavoro ha effetto.

 

 

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto