L'argomento delle Pensioni ha caratterizzato la vita politica degli ultimi mesi. Tutti i partiti politici vogliono essere parte attiva sull'eventuale riforma del sistema previdenziale che, con ogni probabilità, caratterizzerà la ripresa dei lavori parlamentari, il prossimo mese di settembre. Fino ad allora, rimarrà tutto invariato, in attesa che possa essere presa una decisione definitiva da parte del governo guidato da Matteo Renzi.

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Alla ripresa dei lavori parlamentari, da risolvere la questione Opzione Donna

Intanto, per prima cosa, verrà discussa la possibilità di approvare la proroga del sistema sperimentale Opzione Donna al 31 dicembre 2015, argomento delicato che coinvolge molte donne lavoratrici che, con molta probabilità, potranno usufruire del pensionamento anticipato previsto dalla legge firmata dall'ex ministro del Lavoro, nel lontano 2004.

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In questa maniera, le donne che ne faranno richiesta, potranno usufruire dell'uscita anticipata dal lavoro al raggiungimento di 57 anni di età (58 anni per le lavoratrici autonome) e dei 35 anni di contributi, così come riportato sul sito specializzato pensionioggi.it

Tanti altri argomenti di natura previdenziale sono da discutere nei prossimi mesi

Ma anche altre questioni sono sul tavolo del presidente del consiglio, Matteo Renzi: dalla problematica dei lavoratori del comparto scuola Quota 96 all'applicazione dell'assegno universale per gli over 55, dall'introduzione del sistema flessibile Quota 100 alla possibilità di concedere ai lavoratori precoci il pensionamento anticipato senza alcuna penalizzazione. Tutto questo senza tralasciare l'argomento fondamentale della spesa previdenziale, vero 'tallone d'Achille' dell'esecutivo guidato dal premier Renzi.

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Da considerare, le risorse economiche disponibili

Si aspetta, a questo punto, la ripresa dei lavori parlamentari, mentre i lavoratori in procinto di andare in pensione sperano nell'approvazione di un sistema flessibile che abbassi l'età pensionabile, consentendo loro di lasciare il lavoro senza sottostare, però, ad alcuna penalizzazione. Situazione difficile da affrontare in relazione alle risorse economiche disponibili da poter impiegare per modificare il sistema previdenziale italiano.

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