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Mentre il decreto attuativo recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della Legge n. 183/2014, ha introdotto importanti novità in materia di lavoro, istituendo l’Agenzia nazionale per le politiche attive del territorio, c.d. A.N.P.A.L., che comporterà cambiamenti sia nella ricerca di nuova occupazione sia nella richiesta di disoccupazione o altro ammortizzatore sociale, con il "decreto attuativo recante “disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità”, vengono introdotte novità su lavoro e disabilità, dovendo facilitare l’accesso al lavoro per le persone disabili.

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Obblighi per le aziende

Quest'ultimo decreto attuativo impone l’obbligo di inserimento lavorativo dei disabili dai 15 ai 35 dipendenti, invece prima l’obbligo scattava solo in caso di nuove assunzioni. La nuova disposizione normativa si applica anche alle associazioni, ai partiti politici e sindacati che non perseguono scopi di lucro.

Chiamata nominativa

Un’altra novità attiene alla c.d. chiamata nominativa, ovvero il datore di lavoro individua ed assume autonomamente la persona disabile da inserire, ma non può tuttavia ricorrere all’assunzione diretta, dovendo accedere sempre dalle apposite liste di collocamento mirato. Anche le aziende che hanno alle proprie dipendenze un numero di lavoratori compreso tra 36 e 50 potranno procedere alle nuove assunzioni mediante chiamata nominativa.

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Sanzioni ed incentivi all’occupazione

Resta in vigore la sanzione di euro 62,77 al giorno per le aziende che non rispettano i suddetti obblighi di assunzione. Cambia invece l’ente che eroga l’incentivo: non saranno più le Regioni, ma direttamente l’Inps attraverso il conguaglio nelle denunce contributive che le aziende trasmettono mensilmente. Gli incentivi per l’inserimento lavorativo dei disabili aumenta fino a 5 anni se l’assunzione riguarda persone con disabilità psichica ed intellettiva.