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Prima del decreto attuativo recante disposizioni per il "riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della Legge n. 183/2014", per avere diritto all'indennità di Disoccupazione era sufficiente inoltrare telematicamente la relativa domanda (Aspi e mini-Aspi fino ad aprile 2015 e successivamente Naspi per i lavoratori con contratto di lavoro subordinato, oppure la c.d. Dis-coll per i lavoratori co.co.co e co.pro.).

La domanda doveva essere preceduta dalla Dichiarazione di Immediata Disponibilità allo svolgimento di un nuovo impiego, resa al centro territoriale per l'impiego oppure spuntando un'apposita casella nella stessa domanda di disoccupazione trasmessa online.

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Restavano e restano tutt'ora esclusi da questo tipo di ammortizzatore sociale i prestatori di lavoro accessorio.

Ora, con il sopracitato decreto vengono introdotte importanti novità! 

Innanzitutto, verrà istituita la Rete Nazionale dei Servizi per le Politiche Attive del Territorio, coordinata dall’Agenzia nazionale per le politiche attive del territorio, ovvero l'A.N.P.A.L., con cui coopereranno attivamente i principali enti erogatori di prestazioni sociali (Inps, Inail, ma anche Camere di Commercio, scuole ed università, le agenzie del lavoro, ecc). L’agenzia non soltanto supervisionerà la rete nazionale, ma si occuperà anche di stabilire i programmi delle politiche attive finanziati dal fondo sociale europeo.

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Al suo interno sarà altresì creata una banca dati comprensiva del fascicolo elettronico di ogni lavoratore (che conterrà il Curriculum professionale) e della lista degli ammortizzatori sociali attivi.

Nuova domanda di disoccupazione

Per poter beneficiare dell'indennità di disoccupazione è necessario che il lavoratore sia stato licenziato oppure si sia dimesso per giusta causa: tra le novità introdotte, anche la nuova modalità per rassegnare le dimissioni, proprio per arginare il fenomeno delle dimissioni in bianco

Per usufruire della indennità di disoccupazione Naspi oppure Dis-Coll, i lavoratori, dovranno prima recarsi, entro 15 giorni dalla convocazione, al Centro per l'impiego. Saranno i Centri per l'impiego che dovranno iscrivere i disoccupati al cosiddetto Portale Nazionale per le politiche attive del Lavoro, indicando tutte le informazioni relative al profilo formativo e professionale. 

Dopo l’iscrizione al Portale del lavoro, il disoccupato potrà usufruire dei servizi offerti.

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Prima però dovrà sottoscrivere presso il Centro per l’impiego un documento chiamato patto di servizio, che conterrà un programma per il ricollocamento del lavoratore nel mercato del lavoro. Saranno poi attivate anche le verifiche sulla effettiva partecipazione del lavoratore alle iniziative di politica attiva (corsi di formazione, per esempio) e sarà previsto un referente a cui il lavoratore/disoccupato dovrà inoltrare le giustificazioni per le assenze agli eventuali inviti del Centro per l’impiego.

Le assenze ingiustificate comporteranno la sospensione della disoccupazione Naspi, Dis-Coll o Asdi, e, nei casi più gravi, anche la revoca dell’indennità stessa.