Per richiedere Naspi, Dis-Coll e Naspi, i nuovi sussidi di disoccupazione recentemente istituiti, non sarà più sufficiente presentare domanda all’Inps, ma bisognerà attuare una serie di adempimenti che rendono la presentazione della domanda simile ad un percorso ad ostacoli.

La nuova procedura per la richiesta dell’assegno di Disoccupazione è specifica nel decreto di ‘riordino della normativa in materia di servizi e politiche attive per il lavoro’ approvato dal Consiglio dei Ministri che, comunque, prima di divenire pienamente operativo dovrà attendere l’emanazione delle linee guida da parte del Ministero del Lavoro.

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Nasce l’ANPAL, l’agenzia che gestirà i servizi per l’impiego

Secondo quanto stabilito dal decreto, della gestione delle politiche del lavoro di occuperà la nascente Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), cui parteciperanno Inail, Inps, Camere di Commercio ed altri soggetti come le Università. L’ANPAL coordinerà, tra le altre cose, i servizi per l’impiego e selezionerà i programmi finanziati con i fondi europei.

La creazione dell’ANPAL favorirà, nelle intenzioni del decreto, la nascita di una Rete nazionale dei servizi per il lavoro, con banche dati contenenti la scheda del lavoratore, l’elenco dei disoccupati che percepiscono sussidi ed altri ammortizzatori, oltre all’archivio delle comunicazioni di assunzione, cessazione o variazione del rapporto di lavoro.

Naspi, Dis-Coll e Asdi: come fare richiesta secondo la nuova procedura

La nuova procedura per fare domanda di disoccupazione, sia essa la Naspi, la Dis-Coll o l’Asdi, dovrà sempre essere presentata all’Inps, con la procedura on line predisposta sul sito dell’Istituto. Successivamente, ed entro 15 giorni, il lavoratore sarà convocato presso il Centro per l’impiego più vicino per la compilazione del suo profilo e per sottoscrivere un Patto di Servizio, in base al quale si impegnerà a partecipare ad iniziative di formazione e di orientamento.

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Il mancato rispetto degli impegni sottoscritti con  il Patto di Servizio da parte del disoccupato comporterà la sospensione o la decadenza del sussidio di disoccupazione.

Un meccanismo complesso ma che, secondo i redattori del decreto, dovrebbe disincentivare il lavoro nero da parte di chi percepisce un sussidio di disoccupazione.