Sono stati approvati gli ultimi decreti attuativi del Jobs Act con i quali la riforma del lavoro avviata dal governo Renzi può dirsi conclusa.

I quattro provvedimenti portati oggi in Consiglio dei Ministri riguardano i controlli a distanza dei lavoratori, il riordino degli ammortizzatori sociali, le dimissioni in bianco e la creazione dell’ispettorato unico del lavoro.

Ammortizzatori: durata Naspi prolungata e Cig per 1,4 milioni di lavoratori

Per quanto riguarda il decreto sul riordino degli ammortizzatori sociali, questi sono stati estesi anche ai dipendenti delle aziende da 5 a 15 dipendenti, includendo, in questo modo, 1,4 milioni di lavoratori che prima erano esclusi da ogni tutela.

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Per quanto riguarda le misure specifiche, la durata della Naspi, il nuovo assegno contro la Disoccupazione, è stata prolungata a 24 mesi anche per il 2017. Novità anche per quanto riguarda la Cig, la cassa integrazione guadagni, per la quale viene fissata una durata massima di 24 mesi, estendibili a 36 in caso di attivazione di contratti di solidarietà. Alle aziende che faranno richiesta della Cig, sarà applicato un meccanismo di bonus/malus che prevede l’aumento dei contributi a carico di chi fa maggiore uso della cassa integrazione.

Controlli a distanza dei lavoratori anche su tablet e cellulari, ma rispettata la privacy

Il decreto sui controlli a distanza dei lavoratori è quello che ha subito le maggiori modifiche rispetto al testo approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 11 giugno. Su questo argomento si era sviluppato, infatti, un vivace dibattito, con la ferma opposizione da parte della Cgil non aveva esitato a parlare di ‘Grande Fratello’. Secondo le modifiche apportate, gli impianti di sorveglianza potranno essere installati solo previo accordo con le rappresentanze sindacali e non per soli fini di controllo dei lavoratori.

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Nessuna novità per quanto riguarda i controlli sugli strumenti messi a disposizione del lavoratore, come tablet e cellulari, che potranno essere effettuati nel rispetto della privacy dello stesso e utilizzando le informazioni raccolte solo ‘per i fini connessi al rapporto di lavoro’.

Dimissioni in bianco: valido solo il modulo del ministero

Uno dei decreti attuativi ha riguardato il fenomeno delle dimissioni in bianco, una pratica che, ha ricordato il ministro Poletti, colpisce soprattutto le donne.

D’ora in poi le dimissioni saranno valide solo se redatte su un apposito modulo, datato e numerato, predisposto dal Ministero, consentendo la certezza della data in cui il lavoratore darà le dimissioni.

L’ispettorato unico del lavoro

Il quarto ed ultimo decreto attuativo del Jobs Act approvato, prevede la creazione di un Ispettorato unico del lavoro che consentirà agli ispettori di Inps ed Inail di lavorare insieme in coordinamento con le Asl, migliorando in questo modo l’efficienza delle attività ispettive.

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