Stando alle ultime nonivtà sulle Pensioni di oggi 26 settembre, il 2016 sarà un anno molto denso di novità per tutti i pensionandi. In queste settimane procede spedito il dibattito politico per inserire nella prossima legge di stabilità alcune correzioni alla riforma Fornero del 2011, che tanti problemi ha causato a chi vuole abbandonare il mondo del lavoro in anticipo di qualche anno. Il ministro Padoan è tornato sul tema, spiegando quali siano le priorità del Governo, su cosa vuole intervenire subito (ad esempio gli esodati) e su cosa ancora non è stata presa una decisione (ad esempio i lavoratori precoci, che rischiano di esser i più penalizzati dalla riforma).

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Ultime Pensioni, Padoan parla della riforma, prima gli Esodati e chi è rimasto senza lavoro

La prima certezza nella prossima Legge di Stabilità, per quanto riguarda il tema delle pensioni è quella sugli esodati. Padoan, in accordo con il ministro del lavoro Poletti ha detto chiaramente che il Governo si impegnerà ad utilizzare le risorse per un "nuovo ma definitivo intervento di salvaguardia". Per le altre categorie di lavoratori che puntano alla pensione anticipata, è ancora tutto in discussione e bisognerà aspettare di capire quale correttivi il Governo vorrà apportare.

Per le donne ad esempio si parla di una possibile uscita dal 2016 con 62 anni di età e 35 di contributi, con una riduzione di circa il 10% per i tre anni di anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia. Niente più opzione donna con il ricalcolo contributivo, quindi. 

Riforma Pensioni, novità oggi 26 settembre 2015: lavoratori precoci ancora dimenticati?

Il ministro dell'Economia ha ribadito davanti alle commissioni Bilancio e Lavoro riunite insieme, che una riforma delle pensioni potrà portare novità soltanto a specifiche categorie, vicine all'età di pensionamento, come ad esempio disoccupati rimasti senza lavoro nelle vicinanze della pensione.

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Bisognerà insomma dare maggior flessibilità al mondo del lavoro, ma sempre osservando i vincoli di bilancio e mantenendo la spesa pensionistica accettabile, requisito fondamentale per la riduzione del debito pubblico. C'è da ricordare però che la Riforma Fornero non ha considerato i lavoratori Precoci (donne e uomini nati a cavallo degli anni '50 e che hanno iniziato a lavorare a 15-16 anni) che dopo più di 40 anni di contributi versati non hanno ancora possibilità di accedere alla pensione, perchè imbrigliati dal requisito dell'età anagrafica.

Per loro la quota 41 è l'unica via, ed il Governo deve capirlo in fretta...

Voi cosa ne pensate? qual è il vostro parere sulla pensione per i precoci e sulla quota 41? E cosa dovrebbe fare il Governo Renzi? Fateci sapere la vostra nei commenti, e vi ricordiamo che se volete esser aggiornati con le ultime novità sulle pensioni potete cliccare su segui in alto vicino al titolo!

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