Le ultime news sulle pensioni dei lavoratori precoci di oggi 24 settembre, continuano a lasciare molta incertezza su quale futuro questa particolare categoria si troverà di fronte. I lavori per la legge di stabilità sono alle porte, e al momento il Governo Renzi non ha ancora preso una decisione ufficiale sulla riforma delle Pensioni e se modificare la Legge Fornero per garantire maggior flessibilità in uscita. La CGIL ha ribadito la necessità di riconoscere per i lavoratori precoci una specificità, ma il Governo Renzi per ora fa finta di niente, e il rischio è che per andare in pensione 62 anni (con quota 41 superata) si debba ricorrere a delle penalizzazioni.

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Pensioni precoci, ultime news di oggi 24 settembre: Quota 41 o no?

Il nodo focale della questione, stando alle ultime news sulle pensioni di oggi 24 settembre è capire se il Governo Renzi vorrà trattare i lavoratori precoci come qualsiasi altra categoria, o se vorrà riconoscergli una specificità e un caso particolare. Nel primo caso si dovrebbe utilizzare per i precoci non la quota 41 chiesta a gran voce e presente nel DDL Damiano-Beretta, ma una delle nuove proposte fatte da Padoan/Poletti in queste ultime ore.

Al momento per i lavoratori normali si parla di penalizzazioni del 3-4% per ogni anno di anticipo e per poter uscire dal lavoro a 62 anni. Altre alternative sono un prestito pensionistico da restituire mano a mano una volta andati in pensione o un part time agevolato per accompagnare i lavoratori verso la pensione.

Pensioni oggi 24 settembre, ultime novità per lavoratori precoci: CGIL e Damiano contro Renzi

Ovviamente tutte queste soluzioni non possono esser d'aiuto per chi ha iniziato a lavorare in giovane età e dopo più di 40 anni di contributi versati merita (e ha il diritto) di andare in pensione e senza subire alcun tipo di penalizzazione.

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La quota 41 per i precoci è la soluzione ideale, ma al momento Renzi non sembra intenzionato a inserirla nella legge di Stabilità, nonostante Damiano e altri parlamentari abbiamo più volte ricordato la necessità di questo provvedimento, e la CGIL abbia proprio in questi giorni ribadito la necessità di riconoscere una specificità per le pensioni dei precoci. Voi cosa ne pensate? Quale sarebbe la soluzione migliore, e soprattutto cosa chiedete al Governo Renzi?

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