A chiedere nei mesi scorsi un intervento del presidente della Repubblica sulla riforma Pensioni era stato il leader della Lega Nord Matteo Salvini che chiese a Sergio Mattarella un messaggio alle Camere ad hoc sulla questione previdenziale e l'abolizione della legge Fornero, così come il precedente inquilino del Quirinale aveva fatto sulla questione carceraria lanciando il famoso appello, poi caduto nel vuoto, per la concessione di amnistia e indulto.

Pensioni, Rizzetto scrive a Mattarella: difendere diritti dei lavoratori

A chiedere l'intervento del Capo dello Stato con una lettera aperta, stavolta, è il parlamentare di Alternativa libera, Walter Rizzetto, vice presidente della commissione Lavoro pubblico e privato di Montecitorio.

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Il deputato, che fa parte del gruppo parlamentare dei fuoriusciti del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo alla Camera, esprime nella missiva inviata a Mattarella e alle agenzie di stampa il "disappunto per le posizioni che l'esecutivo si appresta a definire - ha scritto secondo quanto riferisce l'Ansa - in materia di pensioni e salvaguardia degli esodati". Il parlamentare ha lamentato nella lettera al Capo dello Stato un "imbarazzante situazione di stallo che non fa altro - ha sottolineato Rizzetto - che aggravare il disagio sociale già causato dall'ingiusta legge Fornero".

Alternativa libera: risolvere questioni esodati, quota 96, lavoratori precoci

Per il deputato di Alternativa libera è necessario mettere in campo una serie di interventi sul sistema previdenziale finalizzati a tutelare i diritti previsti dalla riforma pensioni Amato del '92, prorogare il regime sperimentale opzione contributivo donna, salvaguardare i lavoratori precoci, i contributori volontari e i docenti della Quota 96 scuola. "Mi rivolgo a Lei, Presidente - ha concluso Rizzetto nella lettera inviata a Mattarella - esortando un Suo autorevole intervento affinché si agisca - ha sottolineato il deputato senza ulteriori ritardi e con provvedimenti idonei".

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Salvini, a parte la convocazione di un incontro per essere ascoltato dopo continue sollecitazioni, non ha ricevuto dal Capo dello Stato le risposte desiderate. La lettera di Rizzetto avrà una risposta dal presidente Mattarella?

Pensioni e tagli, contributivo e retributivo: nuovo scontro Damiano-Boeri

Intanto, il Governo Renzi, nonostante le diverse rassicurazioni ai massimi livelli, non ha ancora illustrato il piano definitivo per la flessibilità in uscita dal lavoro da inserire nella prossima legge di Stabilità.

Ad alimentare il dibattito i nuovi dati diffusi dal presidente dell'Inps sulle pensioni erogate all'estero e in parte calcolate col retributivo, che andrebbero tagliate secondo quanto proposto da Tito Boeri che ha subito provocato le reazione della Uil e del presidente della commissione Lavoro Cesare Damiano, secondo il quale più che parlare di tagli alle pensioni si dovrebbero pianificare gli interventi per introdurre nella manovra finanziaria nuove modalità d'accesso alla pensione anticipata. Secondo il parlamentare della minoranza dem è possibile prevedere una "una soluzione a costo zero" che a breve termine crei nuove opportunità di lavoro per i giovani e che, a lungo termine, porti dei benefici alle casse dello Stato.

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