L'onorevole Rizzetto, vice presidente della Commissione Lavoro, interviene oggi 24/9, 'come un fiume in piena' ,a seguito delle dichiarazioni pronunciate in audizione davanti alle commissioni Bilancio e Lavoro di Camera e Senato da Padoan e Poletti. Dicendo, non appena prende la parole, "Grazie ai presidenti e ai Ministri che sono venuti per l'ennesima volta a dirci quello che  il Governo non avrà intenzione di fare per le categorie succitate". Il riferimento 'pungente' di Walter Rizzetto è relativo alle questioni aperte riguardanti in primis opzione donna ed esodati, ma anche alle "categorie scomparse dal dibattito". L'onorevole precisa, rivolgendosi a Poletti e Padoan, "non sento più parlare di Quota 41, Quota 96 e quindicenni". Il Ministro del Lavoro Poletti, dice Rizzetto di cui parafrasiamo le parole, ha deluso sia la Commissione Lavoro quanto i pensionandi, 'rimangiandosi' di fatto quanto asserito precedentemente, ossia pieno accordo del Ministro del Lavoro ai temi indicati in Commissione.

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Eccovi le principali dichiarazioni di Padoan e Poletti che hanno portato il vice presidente della Commissione Lavoro ad indignarsi profondamente e a definire l'attuale contesto un "vero disastro epocale".

Riforma pensioni 2015, Rizzetto indignato: "verso un disastro epocale", peggio della Fornero

Il Ministro dell' Economia si legge sul Corriere della Sera "apre all’intervento sulle Pensioni nella manovra", non sembra però dello stesso parere l'onorevole Rizzetto, Alternativa libera, che si dice totalmente contrariato dalle 'minime' modifiche a cui il Governo vorrebbe propendere.

Il lungo intervento di Padoan,esposto in audizione davanti alle commissioni Bilancio e Lavoro di Camera e Senato, trova pieno accoglimento da parte di Poletti. Il Ministro dell'economia ha detto che "Il governo è impegnato ad analizzare la questione a partire dalla legge di stabilità e compatibilmente con il quadro di finanza pubblica". Si andrà  verso un aumento dell'età pensionabile in quanto è un meccanismo legato all'aspettativa di vita crescente; si cercherà di risolvere la questione degli esodati in modo definitivo, dopo aver valutato in Legge di Stabilità le risorse ancora presenti; l'opzione donna resta sul tavolo, ma il Mef ribadisce che si potrà accedere fino al 31/12/2015 tenendo in considerazione la maturazione, entro tale data, della decorrenza dei requisiti e della speranza di vita.

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Non sono previste decorrenze oltre il 2015, perché bisognerebbe  reperire altre eventuali risorse. Per quanto concerne la flessibilità in uscita, dice Padoan appoggiato da Poletti, è di per sé un "argomento positivo e utile al fine di andare incontro a soggetti vicini al pensionamento che non riescono ad essere ricollocati". Il Governo, rassicura Padoan, è impegnato a tradurre in misure concrete altre forme di prepensionamento "sostenibili".

Rizzetto, appena prende la parola, si dice indignato dal dietrofront del Ministro del Lavoro "prendiamo atto delle sue parole, ossia che la valutazione del Ministro Padoan sono da lei condivise".

Come si fa inoltre, precisa Rizzetto, a parlare "di apertura verso la flessibilità in uscita se l'età pensionabile deve alzarsi?" "Che fine hanno fatto Quota 41, Quota 96 e le quindicenni", " I residui passivi del fondo esodati sono stati spesi da qualche altra parte"? "L'Opzione donna è un diritto da ripristinare" . Queste solo alcune delle precisazioni 'piccate' dell'Onorevole Rizzetto che conclude dicendo " si sta andando verso un disastro epocale".

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