Siamo ormai in piena fase C per le assunzioni nella Scuola e, aspettando la fatidica notte dell'algoritmo, sono molti i dubbi degli aspiranti docenti che coltivano la speranza di riuscire a conquistare un posto di ruolo all'interno di quel potenziamento che la riforma della Buona Scuola ha presentato come un punto di forza. Fra le incertezze c'è anche quella che riguarda le funzioni che verranno riservate ai futuri potenziatori della scuola pubblica italiana.

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Nonostante la legge 107, da questo punto di vista, sia molto articolata, le perplessità permangono, perché in molti hanno paura di essere assegnatari di un posto solo per continuare a sostituire i colleghi assenti, vedendo perpetuata così la loro funzione di supplenti. Tutto ciò sarebbe veramente paradossale.

Cosa dice la legge

La legge sulla Buona Scuola afferma in modo molto chiaro che i docenti assunti nella fase C avranno il compito di dedicarsi alle attività destinate ad essere un arricchimento dell'offerta formativa dei vari istituti scolastici.

Sono stati individuati dei campi di intervento specifici, per i quali dovranno essere impiegati i potenziatori, dall'educazione alla legalità a quella ambientale, dai laboratori al recupero delle abilità fondamentali. Il tutto dovrebbe concorrere a fornire gli strumenti adeguati per una didattica più innovativa e funzionale.

I dubbi

Eppure anche i sindacati fanno sapere che potrebbe esserci qualche stravolgimento sull'onda dell'autonomia scolastica, che potrebbe portare i dirigenti a badare alle esigenze pratiche, che si tradurrebbero nelle sostituzioni del personale assente.

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La Cisl ha fatto sapere che i presidi potrebbero impiegare i docenti del potenziamento prioritariamente per le supplenze, in modo da organizzare al meglio i vuoti che si vengono creare nelle classi nel corso dell'anno scolatico. E' il comma 85 della legge 107, infatti, a stabilire che il dirigente può servirsi dell'organico dell'autonomia per la copertura delle supplenze fino a dieci giorni. E' chiaro, quindi, che l'incertezza rimane.

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