Continua il valzer sulla riforma Pensioni 2015 da parte della politica: pensione anticipata con modifiche alla flessibilità in uscita in arrivo secondo il Premier Renzi, intervistato da RTL 102.5. Dopo la clamorosa chiusura ai lavoratori precoci di domenica, dunque, si apre un altro spiraglio dal Governo: la manovra arriverà entro pochi mesi ma non subito perché occorre mettere ordine ai conti e capire effettivamente quanti soldi servono per risolvere tutte le vertenze in atto. Ricordiamo che il tema della flessibilità riguarda soprattutto chi chiede di uscire prima dei 42 anni e 6 mesi (uno in meno per le donne) attualmente previsti dalla legge e non altre vicende come quelle degli esodati e dei lavoratori over 55 disoccupati che, dal Palazzo, assicurano saranno risolte in Legge di Stabilità con la settima salvaguardia e provvedimenti mirati contro la povertà.

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Novità lavoratori precoci, pensione anticipata nel 2016: sarà vero?

Chi segue le ultime notizie sulla riforma pensioni da tempo si è ormai abituati ai cambi d’umore della politica. Dichiarazioni di chiusura e nuove aperture che hanno, sovente, l’unico obiettivo di rimandare tutto a data da definirsi. Le parole di Renzi sembrano ricalcare il mantra degli ultimi anni: stop in vista di un appuntamento importante, come la Legge di Stabilità, e nuova melina a partire da inizio anno. Una melina che, nella migliore delle ipotesi, si protrae per mesi senza significativi passi in avanti.

Che al Premier della flessibilità in uscita per i precoci attraverso le modifiche alla pensione anticipata interessi poco lo si capisce in ogni sua uscita pubblica: non a caso nell’intervista odierna Renzi ha rilanciato la questione fiscale, affermando che ci saranno interventi sulle partite iva e sul limite al contante che da 1.000 euro attuali passerà a 3.000 euro come avviene in Francia. Nonostante siamo tra i Paesi europei con la popolazione più in là con gli anni, l’argomento delle pensioni sembra proprio non attecchire nelle stanze di Palazzo Chigi.

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