E' "grazie" ai migranti che il Governo Renzi potrebbe trovare le coperture finanziare per la flessibilità sul fronte pensionistico e per la proroga dei contribuiti alle imprese sulle nuove assunzioni. Ok all'utilizzo dei margini di flessibilità previsti dall'ordinamento Ue e legati alla piena attuazione delle riforme nonché al cosiddetto "sconto migranti", pari allo 0,2% del Pil (prodotto interno lordo), qualora l'Unione europea riconoscesse i costi legati all'accoglienza dei di migranti, rifugiati e richiedenti asilo e protezione internazionale.

Lo chiede la maggioranza parlamentare all'esecutivo.

Def, maggioranza: ok flessibilità anche con 'sconto migranti'

E' previsto, secondo quanto riferito da "fonti di maggioranza" di Palazzo Madama rilanciate dall'Ansa, la bozza di risoluzione alla nota d'aggiornamento al Documento di economia e finanza (Def), che domani (giovedì 8 ottobre) sarà all'esame del Parlamento e che tra gli impegni assunti contempla anche la flessibilità in uscita dal lavoro e nuove forme di pensione anticipata senza eccessive penalizzazioni e sgravi fiscali per le imprese che assumono nuovi lavoratori con contratti a tempo indeterminato.

E mentre le ultime novità che arrivano da "fonti di maggioranza" lasciano ben sperare sul fronte della riforma Pensioni, prosegue il tavolo di confronto, avviato durante l'estate, tra Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil e il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sulla situazione del sistema previdenziale, dei pensionati e degli anziani in previsione della prossima manovra economica e finanziaria del Governo Renzi.

La legge di Stabilità dovrebbe essere varata nel corso del consiglio dei ministri del 14 ottobre prossimo, una riunione preliminare dovrebbe svolgersi il 12 ottobre.

Pensione anticipata in finanziaria 2016, governo studia le opzioni

Mentre i tempi stringono, rappresentanti dei sindacati e tecnici del ministero, secondo quanto riferito da fonti sindacali, si sono riuniti oggi al dicastero del Lavoro per un incontro tecnico e hanno deciso di rivedersi nei prossimi giorni per "valutare insieme - hanno spiegato Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil - la possibilità di definire alcuni interventi sulla futura rivalutazione delle pensioni, sul fisco e sul welfare".

Sul tavolo di confronto le questioni relative alle modifiche delle norme per la rivalutazione dei trattamenti previdenziali, il capitolo sulla non autosufficienza e l'equiparazione della "no tax area" dei pensionati a quella dei lavoratori dipendenti. Sul fronte della flessibilità in uscita dal lavoro il ministro Poletti ha ribadito che non solo si sta studiando l'ipotesi del prestito aziendale ma anche "altre soluzioni", mentre sui requisiti anagrafici per l'accesso al trattamento previdenziale in anticipo il ministro Madia ha fatto sapere che devono essere della stessa entità. Non ci dovrebbero essere problemi per la proroga dell'opzione donna e per la settima misura di salvaguardia degli esodati.

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