Non si spengono le speranze per la pensione anticipata in legge di Stabilità, nuove rassicurazioni arrivano oggi dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali. Aldilà delle "raccomandazioni" che sulla riforma Pensioni arrivano dalla Commissione europea, il Governo Renzi conferma le intenzioni di inserire nella manovra finanziaria delle misure che consentano un'uscita più flessibile dal lavoro e l'accesso ai prepensionamenti. Al vaglio dei tecnici di Palazzo Chigi, del Mef e del ministero del Lavoro non c'è solo l'opzione del prestito pensionistico, ma una sfilza di opzioni da valutare in rapporto ai costi per le casse per lo Stato e alle risorse finanziarie disponibili per la manovra di bilancio.

Pensioni e flessibilità, Poletti: al lavoro su prestito e altre opzioni

"Non possiamo dare anticipazioni - ha detto oggi Giuliano Poletti - perché stiamo facendo simulazioni su - ha spiegato - una serie di soluzioni possibili". Solo dopo aver vagliato attentamente le "soluzioni possibili" l'esecutivo "deciderà collegialmente - ha detto il ministro del Lavoro all'Ansa - tra le diverse opzioni. La legge di Stabilità - ha proseguito Poletti - ha tantissimi capitoli, possibilità e scelte". E mentre il ministro Poletti conferma interventi di riforma delle pensioni nella legge di Stabilità, sulla questione previdenziale interviene oggi anche il ministro della Pubblica Amministrazione e Semplificazione Marianna Madia.

In materia di "età pensionabile pubblico e privato viaggino insieme", ha detto il ministro rispondendo oggi a Montecitorio se le novità possibilmente in arrivo sulla pensione anticipata riguarderanno anche gli impiegati pubblici.

Prepensionamenti, Unimpresa: insostenibile il prestito pensionistico

E oltre che dai sindacati anche dal mondo delle imprese arrivano critiche alle ipotesi di prestito aziendale allo studio in questi giorni a Palazzo Chigi.

"Favorire la flessibilità in uscita anticipando l'accesso alla pensione con un prestito delle aziende ai lavoratori, sarebbe - ha detto il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi - una strada facilmente percorribile per i grandi gruppi industriali e finanziari, ma - ha osservato - non a portata di mano per le micro, piccole e medie imprese". Intanto, i parlamentari del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo continuano a criticare duramente le scelte di politica economica, sul lavoro e sulle pensioni del Governo Renzi.

"La triste verità - ha scritto il deputato M5s Danilo Toninelli sulla sua pagina Facebook - è che i giovani non hanno lavoro. Che la maggior parte dei pensionati - ha aggiunto - prende pensioni da fame. Che con il Jobs act verremo licenziati senza giusta causa".

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