Lo scorso primo ottobre, la Commissione Lavoro alla Camera ha adottato una proposta di legge unificata sulla settima salvaguardia degli esodati. L'obiettivo è quello di tutelare circa 26.300 lavoratori allo scopo di mantenere, nei loro confronti, i requisiti pensionistici in vigore prima dell'entrata in vigore della riforma Fornero. Questi limiti previdenziali porterebbero ad un anticipo dell'età pensionabile, rispetto alle regole al momento in vigore, al raggiungimento dei 42 anni e 6 mesi di contributi, per gli uomini, e 41 anni e 6 mesi, per le donne, senza conteggiare l'età anagrafica.

Pubblicità
Pubblicità

Ecco i provvedimenti contenuti nel ddl

Il provvedimento in questione, ora all'esame del governo Renzi, riguarda la settima salvaguardia, molto simile alla precedente dello scorso anno. La differenza sostanziale sta nello slittamento dei termini, per quanto riguarda la maturazione della decorrenza pensionistica, allungando di un anno la scadenza, dal 6 gennaio 2016 al 6 gennaio 2017. Il testo, inoltre, prende in considerazione anche gli ex lavoratori provenienti dalle aziende non più esistenti.

Pubblicità

Ma oltre a quanto detto sinora, il disegno di legge contiene anche dei provvedimenti, per i quali si aspetta che l'Esecutivo dia un proprio parere, relativi:

  • alla possibilità di usufruire della pensione anticipata per tutti i lavoratori del pubblico impiego che hanno raggiunto quota 96, come somma tra età anagrafica e versamenti contributivi, entro la fine del 2012;
  • alla soluzione della problematica dei Quota 96 del comparto scuola, cioè quei lavoratori che svolgono la loro attività in qualità di insegnanti e di personale amministrativo, i quali sono costretti a rimanere al lavoro, a causa di quanto contenuto nella legge Fornero, nonostante abbiano raggiunto i limiti pensionistici da ben tre anni;
  • al congelamento delle penalità per tutti quei lavoratori precoci che hanno raggiunto i 41 anni di contributi e che sono andati in pensione prima del 2015.

I provvedimenti di cui abbiamo parlato sono, al momento, allo studio del governo che, entro il 15 ottobre, dovrà dare un suo parere sulla fattibilità o meno del ddl in questione.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto