Mentre il dibattito politico sulla riforma delle pensioni 2015 ha visto come importante novità soltanto l’intervento di Tito Boeri, dal punto di vista istituzionale si è aperta una settimana che prevede una calendarizzazione precisa delle sedute della Commissione Lavoro alla Camera, dove da un lato si discuteranno gli emendamenti alla proposta di settima salvaguardia per gli esodati e dall’altro si analizzeranno tutte le proposte di introduzione di flessibilità nel sistema previdenziale. Intanto Cesare Damiano è intervenuto per sottolineare un aspetto molto importante e contrastare quanto affermato da Padoan: la sua proposta di Quota 97 (62 anni d'età e 35 di contributi con l'8% di penalità massima) non soltanto è a costo zero, ma addirittura permette dei risparmi alle Casse dello Stato.

Infatti, se si andrà a spendere di più nei 4 anni di anticipo, nei 18 anni seguenti (il dato è connesso con l'aspettativa di vita) si andrà a risparmiare moltissimo; il calcolo è molto chiaro e si tratta dell'ennesima arma 'politica' che Cesare Damiano cerca di mettere in campo. Nel frattempo il ministroPoletti, secondo quanto riporta Toscana Tv, è intervenuto sul tema della riforma delle Pensioni 2015-2016 durante un incontro a Siena, dove ha ribadito la linea del governo Renzi: una qualsiasi misura sulla flessibilità deve essere attentamente analizzata perché non deve pesare sulle esigenze di bilancio.

Esodati e flessibilità: ultime news sulla riforma pensioni 2015 del governo Renzi

La Commissione Lavoro della Camera, presieduta da Cesare Damiano, ha stilato una calendarizzazione precisa per quanto riguarda le vertenze degli esodati: in primo luogo, mercoledì 30 settembre si voteranno gli emendamenti agli ultimi tre articoli della proposta legislativa che introdurrebbe la settima salvaguardia – l’idea di Damiano sarebbe quella di chiudere il testo quanto prima in maniera tale da presentarlo immediatamente al governo e a Montecitorio; in secondo luogo, giovedì 1 ottobre riprenderanno le discussioni sulla cosiddetta risoluzione Simonetti (la 7-00765) in vista di una forma di salvaguardia previdenziale per tutti coloro che hanno usufruito di permessi specifici in vista dell’assistenza di un familiare con disabilità.

E poi c’è la questione dell’introduzione della flessibilità e della riforma strutturale delle pensioni 2015-2016che si spera di poter introdurre già nella legge di stabilità 2016. Anche in questo caso è prevista una calendarizzazione: a partire da mercoledì 30 settembre, riprenderanno le consultazioni sulle diciassette proposte di riforma previdenziale che nel corso degli ultimi tre anni si sono accumulate in Commissione e che intendono lavorare radicalmente intorno ai requisiti della legge Fornero; nella stessa giornata, comunque, si svolgerà un incontro informale con i rappresentanti di Confindustria proprio per parlare di pensionamenti flessibili e di riforma previdenziale.

La giornata di giovedì 30 settembre, si terrà un importante incontro con i rappresentanti dell’istituto Istat sulla questione di genere: come l’attuale riforma delle pensioni Fornero crei disparità di trattamento tra uomini e donne.

Si lavora dunque alacremente sulle proposte di riforma delle pensioni per il 2015-2016: il governo Renzial momento sta lanciando segnali ambigui, da un lato lo stesso premier sottolinea continuamente la necessità di una riforma, dall’altro i vari rappresentanti del governo, da Poletti a Padoan, sembrano sottolinearne soprattutto le criticità. È tutto con le ultime news sulla previdenza; per aggiornamenti e approfondimenti, cliccate su ‘Segui’ in alto sopra l’articolo.

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