Confindustria teme che l'esecutivo possa creare "un pasticcio" sulla riforma Pensioni nell'ambito della legge di Stabilità 2016. "C'è sempre il rischio", ha detto oggi il leader degli industriali, Giorgio Squinzi, rispondendo ai giornalisti a margine di un incontro a Siena sulla possibilità di "pasticci" in Parlamento sulla questione previdenziale. A dire di preferire il rinvio al prossimo anno della riforma pensioni - da realizzare con un intervento organico che modifichi seppur in parte la legge Fornero - per evitare che la fretta possa produrre un "pasticcio come quello degli esodati" era stato nei giorni scorsi il premier Matteo Renzi.

Finanziaria 2016, Confidustria teme pasticci sulle pensioni

"La partita è in affanno - ha detto oggi Squinzi parlando con i cronisti a margine dell'assemblea di Confindustria Toscana Sud - perché alcune informazioni che sono circolate - ha spiegato - parlano di un grosso deficit per l'Inps". Secondo il presidente di Confindustria "bisogna puntare su un welfare - ha detto illustrando in sintesi le proposte degli industriali - non di tipo tradizionale come quello che abbiamo avuto fino ad oggi che fra un po' - ha sottolineato - non saremo in grado di sostenere".

Ma quello che serve è un intervento organico per "un welfare di tipo integrativo in modo che tutti - ha spiegato Squinzi - possano alla fine della loro carriera lavorativa avere serenità per il futuro". Intanto, si resta in attesa di capire come quale frutti produrrà il confronto in corso tra maggioranza e governo sulla questione pensionistica.

Nuovi interventi sulle pensioni nella legge di Stabilità

Appare sempre più probabile che nuove misure vengano introdotte nella manovra finanziaria "sul fronte del Mezzogiorno, delle pensioni e degli Enti Locali", ha detto oggi la senatrice di Area popolare, Federica Chiavaroli, correlatrice della legge di Stabilità 2016. A stare col fiato sul collo del governo sulla riforma pensioni sono in particolar modo i sindacati e la minoranza dem.

Per questo l'esecutivo sembra intenzionato sin da subito a dare qualche altra risposta in attesa di un intervento completo, definitivo e a lungo termine sul sistema pensionistico italiano. In queste ore riunioni e "trattative politiche" sono in corso, ma da secondo le ultime notizie apprese oggi gli interventi sulle pensioni dovrebbero essere programmati e varati durante l'esame della manovra di bilancio a Montecitorio e non al Senato dopo i numeri risicati potrebbero riservare sorprese.

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