Continua con grande veemenza il dibattito previdenziale che viaggia parallelo ormai da settimane al processo di modifica della Legge di Stabilità. Le ultime notizie sulle pensioni 2016 aggiornate ad oggi 20 novembre si rifanno ad esodati e opzione donna da una parte e al tema della flessibilità dall’altra, con Damiano e Boeri indiscussi protagonisti. L’ex ministro del lavoro ha in particolare evidenziato l’iter che si sta svolgendo al Senato (che continuerà anche alla Camera) finalizzato ad eliminare i 3 residui mesi di aspettativa di vita nel caso di Opzione Donna e a risolvere una volta per tutte il problema esodati.

Una vertenza che l’ex ministro Fornero e l’ex premier Monti hanno per l’ennesima volta tentato di sminuire sottolineando come il problema non vada gonfiato. Sempre relegati in un angolo invece i lavoratori precoci, ai quali resta poco altro se non sperare in un deciso cambio di rotta del quale per il momento non v’è però traccia alcuna.

Ultime news pensioni 2016 oggi 20 novembre: esodati e opzione donna, Damiano spinge, Fornero e Monti frenano

Le ultime news sulle pensioni 2016 aggiornate ad oggi 20 novembre si rifanno dunque alle dichiarazioni di Damiano, che riferendosi al tema di Opzione Donna ha avanzato la richiesta di prevedere ‘un contatore che censisca il numero delle lavoratrici coinvolte e le risorse realmente impiegate a consuntivo’.

Denso di significato anche il riferimento agli esodati, con la Legge di Stabilità, ha osservato Damiano, a ‘salvarne altri 26mila’. Un traguardo importante che però non è sufficiente per debellare una vertenza che Fornero e Monti - i responsabili numero uno della generazione del fenomeno esodati - hanno ancora una volta tentato di sminuire: ‘Il problema degli esodati non va esagerato nelle sue dimensioni e comunque è stato un passaggio inevitabile quando si ritarda per molti anni una riforma delle Pensioni’ ha evidenziato Monti, con la Fornero ad essersi assunta le proprie responsabilità sottolineando però come fu ‘tutta la macchina amministrativa, INPS e Ragioneria comprese, a non funzionare all’epoca in cui fu promulgata la Legge’.

Riforma pensioni 2016, Boeri parla di patto fra le generazioni ma dimentica i precoci

Restando sempre al granitico tema della riforma delle pensioni 2016 non si può infine non porre in risalto le dichiarazioni del presidente INPS Boeri, che nella cornice di Palazzo Silone a L’Aquila ha ricordato come ‘il sistema pensionistico si regga sul patto tra generazioni. Chi oggi lavora paga le pensioni a chi oggi è in pensione, e lo fa nell’aspettativa che quando verrà il suo turno sia trattato allo stesso modo’ ha ribadito Boeri, che parlando di equità e giustizia sociale ha totalmente mancato nel trattare l’argomento legato ai lavoratori precoci, le più illustri vittime dello stato di diseguaglianza e iniquità che ancora permeano il nostro sistema previdenziale.

Rimane ancora inspiegabile il perchè non venga prevista una qualche misura ad hoc atta ad affrontare il loro caso: la disposizione regina da questo punto di vista rimane la Quota 41 inserita nel DDL Damiano, provvedimento sempre bocciato da Boeri per via degli alti costi. L’impressione è che ci sia una volontà di non intervento unita ad una profonda ignoranza sull’argomento, staremo a vedere se l’opera di persuasione portata avanti da Damiano (tra i pochi a far riaffiorare ogni tot di tempo il caso dei precoci) darà i frutti sperati.

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