Continua la discussione sulla riforma Pensioni, con le ultime novità del 23 novembre. La Legge di Stabilità continua il suo iter e approda questa settimana alla Camera, dove potrebbero esserci alcuni correttivi importanti che non sono stati eseguiti in Senato sul tema delle pensioni. Stando alle ultime dichiarazioni di Cesare Damiano, si cercherà di sistemare la questione riguardante l'Opzione donna e quella degli esodati ed inoltre sarà attuata la possibilità del part time pensionistico per gli over 63 anni senza penalizzazioni sull'importo che riceveranno una volta in pensione.

Tutto tace invece per la questione che riguarda la pensione dei lavoratori precoci, che chiedono quota 41 e che a quanto sembra dovranno aspettare la riforma delle pensioni nel 2016 e non saranno inclusi nei provvedimenti della legge di stabilità.

Riforma Pensioni, ultime novità su part timea 63 anni e opzione donna

Sulle pensioni del regime Opzione Donna, Cesare Damiano è sicuro e afferma quali saranno i correttivi da apportare nella discussione alla Camera: "Sull’Opzione Donna vanno cancellati i 3 mesi di aspettativa di vita perchè la legge 243/04 non li prevedeva, bisogna includere tutte le lavoratrici che raggiungono 57 anni e 35 di contributi entro il 31 dicembre 2015".

Chiaro e sintetico, non resta che sperare che ciò sia attuato al più presto, ma si può esser positivi visto che molte forze politiche sono concordi con questa misura. Qualche difficoltà in più potrebbe esserci invece per la proroga al 2018, che sembra al momento esser lasciata ai margini della discussione. Inoltre all'interno della Legge di Stabilità va ricordato che sarà varato anche il part time su base volontariaa partire dai 63 anni e 7 mesi (un anno in meno per le donne), che consentirà di lavorare per gli ultimi 3 anni prima della pensione tra il 40 e il 60% dell'orario normale, senza pregiudicare la cifra dell' assegno pensionistico.

Pensioni lavoratori precoci e quota 41, ultime novità

Infine, la questione dei lavoratori precoci sembra esser definitivamente esclusa dalle discussioni sulla Legge di Stabilità alla Camera, con la quota 41 e altre misure eventuali di flessibilità in uscita che saranno prese in considerazione in una riforma Pensioni 2016 a se stante e non tramite emendamenti alla LDS. La lotta dei precoci non finisce sperando che la loro voce possa esser ascoltata da Renzi al più presto.

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