Grosse novità in arrivo per i lavoratori che hanno usufruito del trattamento previdenziale nella data antecedente il primo gennaio 2015. Si tratta di circa 25 mila persone che, pur non avendo raggiunto i 62 anni di età, hanno deciso di lasciare anticipatamente il lavoro. Un emendamento al disegno di legge di stabilità, infatti, prevede lo stop delle penalizzazioni correggendo la misura contenuta nella legge di stabilità 2015, che ha congelato le penalizzazioni sugli assegni previdenziali sino al 31 dicembre 2017.

Stop alle penalizzazioni per le pensioni ante 1° gennaio 2015

L'emendamento depositato dai senatori del Partito Democratico Erica D'adda, Annamaria Parente e Nicoletta Favero è giunto sui tavoli di Palazzo Madama in attesa di essere esaminato. "Con effetto sui trattamenti pensionistici decorrenti dal primo gennaio 2016, le disposizioni di cui al comma 113, dell'articolo 1 della legge 190/2014, si applicano anche ai trattamenti pensionistici liquidati negli anni 2012, 2013, 2014", recita il testo.

Le penalizzazioni, introdotte nel 2012 dalla Riforma Fornero, sono state modificate dall'entrata in vigore della legge di stabilità 2015 che ha previsto l'abrogazione delle penalizzazioni fino al 2017. Con l'emendamento del Pd si torna a parlare di abolizione delle penalizzazioni che, secondo le recenti stime dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, riguarderebbero circa 25 mila lavoratori: 21.257 donne e 4.110 uomini.

D'Adda: 'Vale la pena ricordare l'assurdità della norma'

Come afferma la senatrice D'Adda, la Commissione Bilancio al Senato sta provvedendo al riesame dei trattamenti previdenziali già liquidati, al fine di penalizzazioni anche per le Pensioni liquidate in una data precedente alla data di entrata in vigore della legge di stabilità 2015. "Vale la pena ricordare l'assurdità di tale norma. La penalizzazione è una percentuale per la distanza anagrafica ai 62 anni non sulla durata o la diversa tipologia di contribuzione figurativa.

Gli oneri per il superamento delle penalizzazioni ante 1° gennaio 2015 appaiono particolarmente risibili", ha affermato la senatrice del Pd Erica D'Adda.

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