Settima salvaguardia per gli esodati rimasti privi di tutela previdenziale e opzione contributivo donna, sono questi i punti salienti contenuti nel disegno di legge di stabilità che sta tuttora seguendo il cosiddetto iter parlamentare. Lo scorso 29 ottobre è stata aperta la sessione di bilancio mentre qualche giorno fa il Senato ha deciso di avviare l'esame del ddl di stabilità che dovrebbe concludersi entro il 13 novembre. Rimane fondamentale ricordare, però, che nuovi emendamenti alla legge di stabilità potranno essere presentati entro e non oltre il 7 novembre.

Estensione della salvaguardia, la proposta del Dem

Come già annunciato più volte, il tema inerente alla flessibilità in uscita non è contenuto nella nuova Finanziaria e, di conseguenza verrà riaperto a partire dal 2016. Mentre al Senato si continua con l'analisi degli emendamenti, dal Dem arrivano le nuove proposte volte ad estendere la settima salvaguardia a favore degli esodati e l'opzione donnache, come già tanti sanno, consiste nella possibilità per le lavoratrici di sesso femminile di lasciare anticipatamente il lavoro dopo aver maturato almeno 57 anni di età anagrafica e 35 anni di versamenti contributivi a condizione che il loro assegno venga calcolato interamente col metodo contributivo.

L'emendamento del Dem consisterebbe, infatti, nell'includere anche le lavoratrici nate nell'ultimo trimestre del 1958 visto che, per via dell'adeguamento dei requisiti alla speranza di vita, non rientrano nella misura contenuta nella nuova manovra.

Misure a favore dei lavoratori precoci

Secondo le norme ancora in vigore della Riforma Fornero, i lavoratori usuranti e precoci che hanno richiesto il pensionamento prima del 2015 sono andati incontro ad una decurtazione sull'assegno pari all'1-2 %.

E' questo il motivo che ha spinto il Dem a chiedere delle misure che possano risolvere la questione relativa a questa categoria di lavoratori.

L'altra parte del Dem, invece, chiede interventi sulla famigerata flessibilità in uscita in via sperimentale al fine di eliminare le storture della Legge Fornero e rendere più flessibili le norme in maniera pensionistica. Ciò è contenuto anche in un Odg approvato nei giorni scorsi a Palazzo Madama di cui la senatrice del Pd Annamaria Parente è la prima firmataria.

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