Alcuni punti della Legge di Stabilità 2016 si concentrano sulla settima salvaguardia per gli esodati rimasti privi di copertura previdenziale e sull'estensione dell'opzione donna, ovvero quel meccanismo che consentirebbe alle lavoratrici di sesso femminile di lasciare anticipatamente il lavoro dopo il raggiungimento di almeno 57 anni di età e 35 anni di versamenti contributivi ma dovranno accettare il ricalcolo contributivo dell'assegno previdenziale.

Il part-time non favorisce le imprese, operazione costosa

Anche il presidente della Commissione Lavoro al Senato, Maurizio Sacconi sembra favorevole agli argomenti introdotti nella nuova manovra. Egli, infatti, ritiene indispensabile il part-time in favore dei lavoratori ultra 63enni a cui mancano non più di tre anni al pensionamento, oltre all'estensione dell'opzione contributivo donna per le lavoratrici natenell'ultimo trimestre del 1958. Va ricordato, però, che nella misura non rientrano le lavoratrici che matureranno i requisiti necessari per il pensionamento entro il quarto trimestre del 2015 visto che, occorre considerare che dal 2016 si dovrà lavorare di più per via dell'adeguamento dei requisiti alla speranza di vita.

Il presidente Sacconi, ricorda anche che, utilizzare il part-time per i lavoratori prossimi alla pensione,risulta un'operazionemolto costosa per le imprese. Di certo, anche la staffetta generazionale è un intervento poco favorevole per le aziende visto che, molto spesso preferiscono ricorrere alla cessazione del rapporto di lavoro. Per questo motivo Sacconi ritiene che la misura venga adottata in via sperimentale.

Una Sottocommissione per individuare il numero degli esodati

E non poteva mancare la settima salvaguardia in favore degli esodati che nel 2012 hanno dovuto fare i conti con norme rigide della legge dell'ex ministro del Lavoro Elsa Fornero. La legge di stabilità che tuttora sta seguendo l'iter parlamentare, infatti, prevede una misura che possa tutelare circa 26.300 esodati ai quali vanno aggiunti altri 5 mila esodati già certificati nei precedenti provvedimenti di tutela.

Infatti, la Commissione Lavoro al Senato, ha istituito una Sottocommissione con lo scopo di individuare i lavoratori rimasti ancora privi di tutela.

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