Una nuova battaglia si preannuncia a Montecitorio sulle modifiche in materia di pensioni al disegno di legge di Stabilità 2016. A sollecitare interventi al Governo Renzi nel passaggio alla Camera della manovra economica e finanziaria, dopo lo stop a tutti gli emendamenti in materia previdenziale e il maxiemendamento dell'esecutivo su cui è stata posta la questione di fiducia, anche diverse aree della maggioranza, sia la minoranza del Partito democratico che Area popolare, oltre alle opposizioni e ai sindacati.

Manovra di bilancio, 'manifesto' sulle pensioni della minoranza dem

La seconda legge di bilancio "disegnata" dall'esecutivo guidato dal premier Matteo Renzi "segna - ha detto il presidente della commissione Lavoro Cesare Damiano - un'importante discontinuità, rispetto alle precedenti, per quanto riguarda - ha spiegato - le politiche del rigore". Ma se può andare bene sul piano finanziario, tutt'altro sul piano sociale, secondo la minoranza dem. "Non è altrettanto positiva - ha detto il parlamentare di Sinistra è cambiamento - la parte relativa all'equità sociale".

Drastici gli effetti della legge Fornero e soprattutto dell'innalzamento significativo dell'età pensionabile che ha bloccato l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro allungato l'attività lavorativa ai sessantenni. "Restano ancora delle lacune e delle insufficienze - ha detto Damiano parlando della legge di Stabilità 2016 alla vigilia dell'approdo alla Camera - che vanno colmate per dare - ha evidenziato - il giusto equilibrio alla manovra".

Damiano: nostri emendamenti per esodati, opzione donna, no tax area

Non mancano, intanto, le critiche al governo per il rinvio della riforma previdenziale. "Sulle Pensioni - ha detto l'ex sindacalista - la scelta di non introdurre la flessibilità è stata negativa". Ma le speranze restano comunque accese in considerazione delle rinnovate promesse del presidente del Consiglio e segretario del Pd. "Confidiamo, sulla base delle dichiarazioni del premier - ha detto Damiano - in una soluzione nel 2016".

Basta rinvii sulla riforma pensioni che la minoranza dem - a dire il vero non in solitudine - ritiene "non più rinviabile". Ecco il "manifesto" sulla previdenza dell'ala minoritaria del partito di Renzi, che reclama intanto le prime modifiche alle norme sulle pensioni inserite nella manovra di bilancio varata da Palazzo Madama in prima lettura. "Nel passaggio alla Camera - ha annunciato Damiano - sosterremo i nostri emendamenti".

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Tra le proposte di modifica quella per l'eliminazione dei tre mesi di speranza di vita per l'opzione contributivo donne e per anticipare al prossimo anno l'allargamento della platea dei beneficiari della no tax area pensionati. Resta da risolvere definitivamente anche la questione degli esodati.

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