La risposta alle parole del Ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, che ieri aveva parlato di un 'vento che sta cambiando nei confronti della Buona Scuola', non si è fatta attendere. E' Unicobas che, partendo da un'analisi relativa allo sciopero del 13 novembre scorso, ribadisce ancor di più il proprio impegno affinchè si combattano gli effetti deleteri della legge 107.

Unicobas contro la legge 107 a sostegno dei docenti esclusi dal piano assunzioni

E' sempre particolarmente viva la questione riguardante l'esclusione di moltissimi precari dal piano assunzioni.

Stefano D'Errico, segretario nazionale Unicobas, sottolinea in articolo pubblicato da 'Tecnica della Scuola', come la riforma abbia imposto ai docenti con più di 36 mesi di servizio 'inqualificabili strettoie' come quella del prossimo concorso a cattedra, quale unica strada per cercare di arrivare all'immissione in ruolo, dimenticando che a questi insegnanti è stato già ampiamente riconosciuto il diritto di essere immediatamente assunti.

Senza contare i docenti abilitati Tfa e Pas, che, dopo aver prestato servizio per anni nella scuola (e aver speso un bel po' di quattrini per ottenere l'abilitazione), si ritroveranno a dover ricominciare daccapo con un concorso.

D'Errico fa presente come ci sia da risolvere anche la questione relativa al contratto integrativo sulla mobilità ma anche quelle riguardanti le deleghe che sono state previste dal comma 181 della legge 107, soprattutto quelle inerenti alla riforma del sostegno e il nuovo progetto 0-6 sulla scuola dell'infanzia.

Domenica 29 novembre 2015 assemblea a Roma

A tal proposito, Unicobas ha predisposto un dettagliato documento che pone l'accento sulle molteplici questioni ancora da risolvere: tale documento verrà discusso in occasione della prossima assemblea nazionale organizzata dal Comitato nazionale a sostegno della Lip Scuola.

Il convegno si svolgerà a Roma nella giornata di domenica 29 novembre 2015.

Stefano D'Errico sottolinea come l'assemblea di domenica prossima sarà in grado di offrire parecchi motivi di riflessione e di discussione: l'obiettivo che si vuole raggiungere è quello di trovare un accordo comune nel contrastare la legge sulla Buona Scuola. A quanto pare, sembra proprio che il vento non sia cambiato, nè accenni tanto meno a placarsi.

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