Ecco le ultime notizie sulla riforma pensioni per i lavoratori precoci e per tutti coloro che da tempo stanno aspettando risposte dal Governo. Nella giornata di oggi 9 novembre si entra nel vivo della legge di stabilità, con l'inizio dei lavori in commissione Bilancio al Senato. Dal primo pomeriggio infatti saranno ben3.563 le proposte che dovranno esser esaminate e che sono pervenute dai diversi gruppi parlamentari in Senato. Tra i tantissimi temi che si andranno ad affrontare, non mancherà ovviamente quello delle Pensioni, a cui si affiancheranno anche il turnover per pubblico impiego, la Tasi, il canone Rai e molti altri argomenti inseriti nella bozza della Legge di Stabilità di Renzi.

Riforma Pensioni e lavorati precoci: novità e ultime notizie dal Senato

L'iter in commissioneproseguirà con la prima decisione sull'ammissibilità delle varie proposte, e c'è da scommettere che saranno migliaia quelle tagliate. Le restanti saranno analizzate durante i prossimi cinque giorni, sabato compreso, per riuscire a finire in tempi brevi questo passaggio in commissione Bilancio, per far in modo che la Legge di Stabilità possa arrivare in aula entro il 20 novembre. All'interno di questo iter in senato il PD punta a inserire la no tax area per i pensionati, inizialmente rimasta fuori e poi l'ormai famoso prestito pensionistico che possa servire come scivolo per la pensione anticipata per quei lavoratori che sono in attesa di maturare la pensione e si trovano a pochi anni dal traguardo.

Infine la minoranza Dem punta forse sul riuscire ad inserire l'estensione della settima salvaguardia per gli esodati e l'annullamento delle penalizzazioni in atto per i lavoratori precoci che sono usciti dal mondo del lavoro prima del 2015, e che a differenza di chi è uscito quest'anno, stanno subendo un taglio dell'assegnoa seconda dei casi dall' 1%fino al 12%.

Pensioni precoci ultime notizie: la CGIL alza la voce

Le ultime notizie sui lavoratori precoci, arrivano dalla voce di Susanna Camusso, che non usa mezzi termini e attacca duramente il Governo Renzi sulla questione. Le richieste dei precoci ormai sono note: pensione grazie alla quota 41 senza penalizzazioni e indipendentemente dall'età anagrafica. La Camusso ha sottolineato che "Nonsi può ragionare solo in termini di età anagrafica, senza considerare se uno ha cominciato a lavorare a 15 anni oppure a 30 o senza fare distinzioni sul tipo di lavoro: a 70 anni puoi fare il professore universitario, non il muratoreo un altro lavoro usurante".

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